Quando hai giocato a grandi livelli, hai un piede da serie A e colpisci il pallone, il rumore è diverso, sordo, felpato. Attira l’attenzione, si fa sentire nel silenzio. Uno, due, tre, quattro, cinque volte il pallone finisce regolarmente dove deve andare e tanto basta per conquistare un gruppo chiamato a seguirti e che da quel momento ha tutta la tua attenzione. Sono bastati tre allenamenti a Giovanni Tedesco per entrare in piena sintonia con i grifoni. Un segnale da non enfatizzare in attesa di controprove sul campo, ma anche da non sottovalutare.
Fatto sta che la terza seduta, dopo quella di giovedì mattina incentrata sulla forza, Tedesco l’ha impostata sulla tattica sul sintetico del Centro Sportivo Paolo Rossi, tirando dentro tutti i componenti del gruppo che lo hanno seguito pedissequamente, nessuno escluso. Lo ha fatto correndo, urlando, gesticolando a gran velocità, fermando ripetutamente l’azione o lo schema intavolato attacco contro difesa e nelle partitine a pressione per spiegare, approfondire. Allenamento in cui il nuovo tecnico biancorosso si è mosso con una sicurezza impressionante, come chi sa bene quello che fa perchè lo fa da anni, come chi si sente a casa. Partecipando ad ogni azione, come se giocasse lui, portandosi sempre tutti dietro, teleguidando i movimenti dei grifoni coinvolti di volta in volta nello schema o nell’azione. Roba da grandi.
I grifoni lo hanno seguito, hanno dato l’impressione di comprendere, hanno verificato l’impegno, la competenza, la passione, lo spessore di chi è stato chiamato a guidarli fuori dai guai, hanno finito per pendere dalle sue labbra. E col passare dei minuti in un gruppo depresso dai risultati e dagli errori è sembrato riaffiorare qualche sorriso, a tratti persino l’entusiasmo. Per la cronaca Tedesco ha impostato la difesa a quattro facendola muovere in linea da una parte, dall’altra ad impostare i due centrocampisti e tre trequartisti chiamati ripetutamente ad inserirsi dietro una punta coinvolta a raffica tra sponde e girate in porta. Un 4-2-3-1 offensivo (anche i terzini spingono) ma che diventa 4-5-1 in fase difensiva, probabilmente al momento lo schema più equilibrato per chi deve solo vincere.
Indicazioni? Angella, tornato capitano per espressa volontà di Tedesco, si è mosso al fianco di Riccardi con Calapai e Giraudo terzini nella difesa a quattro, poi è toccato a Nwanege, Tozzuolo, Dell’Orco tornato a pieno ritmo e Yabre. Davanti alla difesa Tumbarello e il redivivo Broh, che Tedesco sicuramente ha seguito bene ai tempi del Palermo. L’altra coppia con Bartolomei e Terrnava. Dietro Montevago (alternato ad Ogunseye e Giardino), a destra Bacchin che sembra pienamente recuperato, a sinistra Kanoute, al centro Giunti. Sì, Giunti cui Tedesco ha chiesto almeno 7-8 gol in campionato: lo ha schierato mezzala o dietro la punta, lo ha coinvolto, lo ha invitato ad inserirsi in area ad ogni tre per due, dimostrando di credere fortemente in lui e nel suo potenziale, di rivederci qualcosa… Joselito? Lo spagnolo è stato provato anche sulla trequarti a sinistra. Mancavano ancora Manzari (al lavoro a parte) e Matos, ma gli altri c’erano tutti, in una seduta all’insegna di praticità ed essenzialità, proprio quel che serve al Perugia al giorno d’oggi.
Ai lati del campo, ad osservare attenti e parzialmente confortati, Riccardo Gaucci, Hernan Borras, Walter Novellino, poi raggiunti dall’assessore Luigi Vossi, presenza non certo casuale, che nella storia del pool degli ex grifoni ha avuto una parte come la sindaca Ferdinandi. Presto Tedesco potrebbe portare anche un collaboratore di sua fiducia nello staff, si parla del fratello Salvatore Totò Tedesco, anche lui trascorsi da centrocampista di livello. Ma per il futuro c’è tempo. Venerdì allenamento al Curi a porte chiuse in notturna, iniziano le prove, il mirino è tutto sulla sfida di lunedì sera al Livorno dell’ex Formisano che vale la vita.









Cercate di vincere
Ma Maghera è lo sponsor del Grifo? Io ce vado sempre a beve la birra fresca
da applausi l’articolo al passaggio “…I grifoni lo hanno seguito, hanno dato l’impressione di comprendere” praticamente lo stesso che penso io del mi gatto. 🙂
Grande Antonello!!!
Mi piace atteggiamento e capacita bene avanti cosi ritroviamo autostima…….
Daglie mister …fagli vedere la grinta dei campioni ❤️🤍
BENE, MOLTO BENE. LA VISIONE DEL MISTER E’ ENTUSISMANTE E PER QUALCHE COSA PERSINO GENIALE. AVANTI COSI’.
Questo avrà portato l’acqua di Lourdes. Tutti sti infortunati con il tecnico prima che ora sono a pieno ritmo. Maledetti in eterno
Forza grifo