Nel girone B di Serie C non sui placano le polemiche arbitrali. Il pareggio per 2-2 tra Vado e Sambenedettese ha infatti provocato la dura reazione del presidente rossoblù Vittorio Massi, che ha contestato la direzione arbitrale della partita.
Al centro delle polemiche ci sono alcuni episodi verificatisi durante l’incontro, in particolare un calcio di rigore fatto ripetere due volte e il gol annullato a Nicoli all’82’. Il numero uno del club marchigiano è intervenuto ai microfoni di VeraTv, annunciando l’intenzione di chiedere le dimissioni di Ayroldi e criticando apertamente l’operato della terna arbitrale.
Il rigore ripetuto due volte e la richiesta al portiere
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento del presidente della Sambenedettese riguarda il calcio di rigore che è stato fatto ripetere tre volte durante la sfida contro il Vado.
«Chiederei le dimissioni di Ayroldi», ha dichiarato il presidente a VeraTv, aggiungendo: «Ritengo che quello che è successo sia qualcosa di inverosimile. Al terzo rigore ho chiesto alla panchina di dire al nostro portiere di restare fermo così segnavano e si ricominciava a giocare».
Il gol annullato a Nicoli
Le contestazioni del presidente della Sambenedettese non si sono limitate alla gestione del calcio di rigore. Tra gli episodi finiti al centro delle polemiche figura anche la rete annullata a Nicoli all’82’, un’altra decisione arbitrale che ha suscitato la reazione del club rossoblù.
«Tutti eravamo lì per vedere una partita, non una terna arbitrale che prendeva in giro il gioco del calcio», ha affermato il presidente rossoblù.
Nel messaggio diffuso dopo la partita, Massi ha fatto riferimento anche alle dichiarazioni del presidente del Vado, riportando un passaggio del confronto avuto al termine della gara: «Le parole del presidente del Vado a fine partita confermano le gravità vissute da tutti: Caro Massi, ho sperato nel 2-2».


