I quotidiani locali anticipano i tempi di completamento dei lavori di manutenzione straordinaria che scatteranno a gennaio: la fine della stagione 2022-2023
Mentre per la sfida del Perugia contro il Brescia il ‘Curi’ ha fatto registrare il dato più alto dell’affluenza stagionale (circa 4400 spettatori), in tutta Italia si torna a parlare di stadi aperti al 100% della capienza, i quotidiani locali svelano i tempi di realizzazione dei lavori straordinaria che riporteranno anche lo stadio perugino a disporre della sua capienza totale.
A farne menzione sono Il Messaggero, La Nazione e Il Corriere dell’Umbria: la capienza del ‘Curi’ è e resterà ridotta del 50% per motivi di sicurezza dovuti alla necessità di effettuare lavori sulla struttura portante in acciaio ed il ripristino della funzionalità dei gradoni, lavori per i quali l’Amministrazione Comunale ha stanziato 1,3 milioni di euro che in questi giorni sarebbero stati sbloccati. Tanto è vero che il Perugia Calcio avrebbe ricevuto rassicurazioni sull’inizio dei lavori, confermato durante i venti giorni iniziali di gennaio in coincidenza della sosta invernale del campionato di B.
Si partirà dalla curva Nord e nei mesi successivi si proseguirà con gli interventi sugli altri settori. Pare che sia stata anche individuata una data di fine lavori, quando lo stadio perugino potrà tornare (allora sì) a godere del 100% della capienza, circa 23.000 posti: la fine della stagione 2022-2023. In pratica i lavori di manutenzione straordinaria andranno avanti più o meno un anno e mezzo e porteranno al ripristino della situazione originaria. In attesa che si riesca a realizzare il progetto più ampio di uno stadio cittadino moderno, fruibile, redditivo e confortevole.



Non te preoccupa’ che lo stadio ce lo fanno a Terni
Che vergogna da parte del comune! I tempi biblici di questi lavori fanno pena, per uno stadio che è stato realizzato nel 1974 in 3 mesi. Comunque dovreste essere più precisi, il Curi aveva una capienza superiore, a 28.000 posti! E ancora di più negli anni ‘70.
Sia più preciso lei, in modo da evitare che chi la legge pensi che questa testata pecchi nella precisione quando non è vero. Nessuno nega che lo stadio ‘Curi’ negli anni Settanta abbia ospitato anche più di 40.000 spettatori e che in passato la sua capienza sia stata più elevata, ma per molti anni – prima delle recenti riduzioni della capienza causa sicurezza e protocolli Covid – è stato omologato per 23.625 (e dunque non per 28.000) posti. Può scrivere quello che vuole, non può certo smentire i dati ufficiali che riportiamo sparando dati a casaccio o palesemente falsi. Cordiali… Leggi il resto »
Si si….uno stadio moderno..utopia…hanno finito i proclami e ora si limitano al minimo sindacale