Il centrocampista del Perugia, Giovanni Giunti, è stato ospite della trasmissione “Parliamo di Sport” sulla Rai regionale, ed ha iniziato il suo intervento dall’analisi del successo di Ascoli: “È stata una vittoria importantissima contro una squadra che aveva tanta voglia di rivalsa e si trovava, come noi, in un periodo di difficoltà. Abbiamo portato a casa i tre punti attraverso una grande prestazione. Sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire e sapevamo anche che, nel momento in cui serravamo i ranghi, erano i momenti in cui potevamo fargli più male e così è stato perché alla fine abbiamo avuto 2/3 occasioni colossali che non abbiamo sfruttato. Ma contavano i tre punti e l’elemento chiave è stato il gruppo”.
Il centrocampista biancorosso ha poi parlato di Formisano: “Con il mister c’è un legame forte perché mi ha allenato per quattro anni. Decise di portarmi in Primavera con lui quando dovevo fare l’Under 17“. Questo per Giunti è il secondo anno in prima squadra: “La mia duttilità nasce da un percorso, anche in Primavera sono partito centrocampista e poi ho fatto anche il terzino. Sicuramente mi trovo meglio in mezzo perché lo faccio da tempo, ma nel futuro mai dire mai”.
Sulla classifica e gli obiettivi: “Sicuramente ci ha penalizzato molto il fatto di avere un grande numero di infortunati. Ovviamente anche noi ci aspettavamo un inizio diverso ma c’è tutto il tempo per recuperare e sono sicuro che lo faremo. Ternana? È una squadra forte, ma sono sicuro che arriveremo al derby nel migliore dei modi e faremo una grande prestazione”.
Sull’avvento di Faroni: “Un grande cambiamento. I nuovi arrivati si sono posti in maniera positiva verso noi calciatori. C’è ambizione e la si respira nell’ambiente. Noi poi pensiamo al campo, a giocare e a portare a casa i risultati”.
Ed infine sul Milan Futuro: “Credo che in questo campionato si debba stare attenti a tutti. Camarda? È forte ma abbiamo le contromisure per marcarlo bene con Angella! Dobbiamo assolutamente dare continuità”. L’attaccante rossonero, all’età di 16 anni e 267 giorni, è diventato il più giovane italiano ad esordire in Champions League. Lo ha fatto nel match contro il Bruges di martedì sera, durante il quale era anche riuscito a segnare, ma poi il Var gli ha tolto questa ulteriore soddisfazione. Sabato guiderà, con ogni probabilità, l’attacco del Milan Futuro al Curi.



Speriamo che Camarda sia convocato in prima squadra da retta