Settore Giovanile, D’Andrea: “Perugia, un futuro tra i migliori club italiani”

Il Responsabile illustra innovazioni e investimenti: "Faroni stupisce per l'interesse su ogni ragazzo. Aumentato il budget per un avanzamento tecnologico, gestionale e sportivo. Vogliamo arrivare a collaborare con i grandi club, tra cui il River Plate. Scouting, ambiente e modello formativo fanno la differenza"

Non ci sono soltanto i passi incerti e deludenti della prima squadra nel momento di ripartenza del Perugia con la nuova proprietà argentina. Si lavora infatti alacremente al Settore Giovanile, considerato fondamentale per il futuro del club e al quale Javier Faroni ha dato da subito grande rilevanza e interesse tramite investimenti e aumento del budget del 50 per 100. A spiegare la ristrutturazione in corso il responsabile del Settore Giovanile biancorosso Giovanni D’Andrea, 31enne spoletino succeduto nel ruolo durante la gestione-Santopadre, quando Jacopo Giugliarelli è passato alla prima squadra. Nonostante la giovane età, D’Andrea vanta nel suo curriculum corsi a Coverciano su Executive Management del Calcio, Direttore Sportivo a indirizzo tecnico e Responsabile del Settore Giovanile, oltre al corso da allenatore.

Sono al Perugia da quattro stagioni – attacca D’Andrea -, prima lavoravo nei Dilettanti della Ducato Spoleto. Sono succeduto a Jacopo Giugliarelli, che è per me un punto di riferimento come lo è per tutti, d’altro canto viene dal Settore Giovanile e ha nell’anima la crescita dei giovani. La mia responsabilità è quella di avere nelle mani la vita e il futuro di tanti ragazzi che hanno un sogno e vivono un percorso difficile, una responsabilità formativa, educativa ed emotiva. Vengono da tutta Italia grazie all’area scouting che fa capo ad Alberto Marino, a Jacopo Giugliarelli e al sottoscritto, a compiere un percorso che spesso va dall’Under 9 alla Primavera, dai 14 anni in su molti vengono da fuori regione e dai 16 anni in su arrivano anche dall’estero”.

Cosa sta facendo la nuova proprietà nello specifico?E’ stato compiuto un importante investimento per un avanzamento tecnologico, gestionale e sportivo per l’utilizzo dei software di Geso Sport, della piattaforma Wyscout, dell’Hotel Perusia, di due nuove navette per il trasporto dei ragazzi anche da fuori regione e del servizio pasti. Inoltre sono stati inseriti due tutor e due psicologi per seguire il percorso dei ragazzi oltre ad un nutrizionista. Direi che si può valutare dalle fondamenta, dalle strutture e dal progetto del Settore Giovanile dove stanno arrivando investimenti importanti”.

Lo stesso Faroni ha più volte fatto riferimento all’importanza di avere un club ben strutturato a partire dalle giovanili.Mi ha stupito la sua attenzione quotidiana, ha imparato i nomi e le caratteristiche tecniche di ogni ragazzo, nell’ultimo fine settimana ha visto tre-quattro partite, Primavera, Under 17, Under 16 e Under 15, ponendo l’attenzione su ogni singolo. A lui dobbiamo già l’arrivo di nuova mobilia, l’imminente rifacimento del sintetico in collaborazione con l’amministrazione comunale, la previsione della costruzione di una nuova palestra, l’introduzione della tecnologia Gps dell’azienda Oliver Sport con l’adozione di 55 Gps che permettono di verificare i miglioramenti dei ragazzi sul piano fisico e metabolico. In generale un aumento del budget dedicato al Settore Giovanile che diventa competitivo e che in futuro ci permetterà di allinearci ai club migliori d’Italia, nonchè di intraprendere collaborazioni con club esteri e anche sudamericani, ad esempio il River Plate”.

Il che potrà favorire in qualche modo anche il famoso progetto di fare di Perugia e del Perugia un “hub” internazionale. “Il nostro progetto è quello di creare un modello competitivo e avanguardistico in Italia e all’estero, tessere relazioni con club importanti e di ampliare le vedute, nonchè di valorizzare il capitale umano. Già adesso possiamo schierare alcuni tra i migliori formatori d’Italia che il club ha deciso di valorizzare. L’obiettivo, nel medio e lungo termine, resta quello di portare il maggior numero di giocatori possibile in prima squadra, andando a lavorare sull’ambiente, sui valori di attaccamento alla maglia”.

Ma nelle squadre biancorosse ci sono già i Giunti e i Seghetti del domani?Senza fare nomi, ci sono giocatori promettenti già nel giro della prima squadra, ad alcuni abbiamo offerto il primo contratto da professionista mentre altri hanno firmato il contratto di apprendistato. Ma ci sono anche elementi molto più giovani di grande interesse, per loro servirà più tempo”.

Le ultime riforme regolamentari vi hanno creato difficoltà?Quella sulla eliminazione del vincolo dei giocatori ha permesso una maggiore libertà nella circolazione da un settore giovanile all’altro. Il problema nasce per i club ma se una società può offrire servizi, un ambiente formativo e prospettive di debuttare in prima squadra, se dimostra realmente di puntare sui giovani, è un problema superabile. Poi c’è la riforma Zola, molto interessante perchè valorizza i club di Serie C che investono sui settori giovanili, come il nostro”.

A che livello è l’interazione tra le varie realtà, in che modo fanno riferimento alla prima squadra?Ad esempio i portieri si allenano ogni giorno con la prima squadra in onore ad un modello tecnico univoco e una chiara identità, facilitata dal fatto che tutti gli allenatori dei portieri fanno capo ad Alessandro Greco, in collaborazione con il Coordinatore dei portieri del Settore Giovanile Fausto Ballarani. Vale anche per i giocatori, in riferimento al metodo e ai principi di gioco che adottiamo lungo tutto il percorso. Il nostro modello evolve ogni settimana attraverso l’analisi dei dati che raccogliamo, ogni settimana c’è una riunione tra tutti gli staff per andare a costruire il lavoro della settimana successiva. L’area scouting è importantissima, poi modello formativo e ambiente fanno la differenza. Permettetemi di ringraziare per il loro operato Giacomo Raschi, il nostro Coordinatore delle Attività di Base, Piero Lombardi e Stefano Ricci Responsabili per la Primavera. Quindi il Responsabile Scouting Alberto Marino e Federico Maio, Coordinatore Scouting del Settore Giovanile”.

Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Astorre
Astorre
1 anno fa

Molto bene. Il budget del 50% in più di quello che faceva Santopadre è comunque troppo poco per fare un salto di qualità per creare un vero e proprio vivaio di giocatori per la prima squadra. Ci auguriamo sia solo l’inizio

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 anno fa

Molto molto interessante.. nel calcio d’oggi è fondamentale investire nei giovani, nelle strutture e nelle nuove tecnologie. La nuova società ha le potenzialità di fare grandi cose, il modello Atalanta sarebbe un sogno.

Articoli correlati

Contro i pari età del Pescara uno-due iniziale del centravanti, poi la squadra di Giorgi...

Altre notizie