E’ passato un girone intero da quel 24 settembre e davvero anche tanta acqua sotto i ponti. Quel giorno il Pescara di Baldini si giocava all’Adriatico la vetta solitaria in classifica dopo un avvio di campionato al fulmicotone, mentre il Perugia di Formisano aveva già accusato qualche incertezza e qualche infortunio di troppo e si presentava con un tridente mobile composto da Polizzi, Bacchin e Matos. Quel giorno il Perugia uscì dall’Adriatico tra gli applausi e i complimenti di tutti, Baldini compreso, dopo avere creato – soprattutto nella ripresa – un serie impressionante di occasioni non concretizzate e dopo avere messo sotto senza se e senza ma l’allora capolista.
A impedire la meritata vittoria l’imprecisione sotto rete (enorme il gol divorato da Polizzi, impreciso Matos, velleitario Di Maggio, un paio di fendenti di Cisco vennero respinti dal portiere) e anche la direzione arbitrale a dir poco lacunosa del signor Dario Di Francesco di Ostia Lido e dei suoi collaboratori. Che non si avvidero di un plateale fallo da ultimo uomo di Brosco sulla scatenato Bacchin alla fine del primo tempo, meritevole di espulsione diretta. Così come non si avvidero che l’altrettanto plateale gomitata in faccia a Mezzoni da parte di Ferraris era a sua volta da rosso diretto mentre venne comminato solo un giallo. Infine, a fine gara Formisano ebbe modo di recriminare anche per il vistoso sandwich su Bacchin nell’area pescarese sulla respinta del portiere in seguito ad una conclusione di Cisco, un atterramento che, manco a dirlo, avrebbe meritato di essere sanzionato con il calcio di rigore.
Vale ricordare che appena due giorni fa il Pescara in lotta per la B ma in calo nei risultati, tramite il suo presidente Sebastiani, ha inviato in Lega un altisonante dossier sui torti arbitrali subiti nel corso della stagione, mettendo nel mirino quattro partite in particolare, inclusa quella persa 3-2 in casa della Pianese di Formisano domenica scorsa, “dimenticando” di menzionare quella partita. Meglio ricordarla allora, hai visto mai.



Non c’è bisogno de piagne per gli arbitraggi per venire a vincere a Perugia
Tranquilli