Uniti per il Grifo. Ora più che mai. E’ questo in estrema sintesi il messaggio che i gruppi del tifo biancorosso hanno voluto mandare alla squadra e all’ambiente attraverso una nota congiunta. “Siamo certi che l’unico modo per uscire da certe tempeste è remare tutti nella stessa direzione”, si legge nel lungo comunicato diffuso da Centro Coordinamento Perugia Club, Associazione Museo A.C. Perugia “Carlo Giulietti”, Quelli del Santa Giuliana, Ingrifati, Armata Rossa, Nucleo XX giugno, Vecchi RAMS, Ferro, Kaos, XXLRA, Artiglio del Grifo, Wild, Boys Boccaccio, Marscianesi al seguito, Sulla cattiva strada, Nucleo Etilico Pretola, Odio Ratzinger e Zero a Zero.
Il comunicato dei tifosi
“La situazione del Perugia è diventata drammatica.
Siamo ancora a metà ottobre e noi non ci stiamo a dare per persa questa stagione, non senza aver combattuto quantomeno. In questa battaglia gli unici avversari sono quelli che non vestono i nostri stessi colori. Questo deve essere un mantra per tutti: per chi scende in campo e per chi va in panchina, per chi gestisce la società e anche per chi va a tifare.
Quanto detto non significa di certo ignorare quello che sta succedendo e farsi stare bene tutto ad occhi chiusi, ma vuol dire adattarsi al momento e fare di tutto per uscirne. La situazione ci impone di incitare la nostra squadra per novanta minuti e magari contestare a fine partita se le cose non vanno come dovrebbero, perché siamo noi tifosi quelli che devono crederci per primi, ma siamo anche quelli che hanno tutto il diritto di esprimere disappunto, delusione e rabbia! Noi siamo i tifosi del Grifo, quelli senza interessi né compromessi e vogliamo soltanto il bene dell’A.C. PERUGIA.
Purtroppo c’è chi, anche in una situazione come questa, non sta dalla parte del Grifo, destabilizzando l’ambiente per scopi non chiari, sfruttando il momento più basso della nostra storia, forse per spianare la strada ad una futura nuova dirigenza, credendo di poter manipolare la piazza guardando ad altri interessi. Prendiamo le distanze da tutto questo, a questo gioco non giochiamo perché certe cose non ci appartengono. Noi di certo non siamo in vendita e non lo siamo mai stati (…)
Per quanto ci riguarda abbiamo deciso di compattarci, per stare dalla parte del Grifo, oggi ancora di più! Abbiamo pensato di mettere insieme tutte le anime del tifo organizzato, anche le più diverse tra loro, facendo perno sull’unica cosa davvero importante adesso: il GRIFO! In un momento di difficoltà estrema era tutt’altro che scontato, ma questa è l’ennesima dimostrazione che quella maglia biancorossa viene prima di tutto per chi la ama davvero. Continueremo a stare sui nostri gradoni, a cantare i nostri cori, a sventolare le nostre bandiere, a sostenere e difendere il Perugia, perché PERUGIA SIAMO NOI! E noi non ci stiamo a dichiararci sconfitti senza aver combattuto. In momenti come questi l’orgoglio, il senso di appartenenza e l’attaccamento a questa maglia fanno la differenza.
Pretendiamo questo stesso impegno da tutte le parti in causa: dai calciatori, sia quelli che vanno in campo sia quelli che non ci vanno;
da chi prende le decisioni tecniche; da chi ha in mano la gestione societaria fino all’ultimo dipendente. Siamo certi che l’unico modo per uscire da certe tempeste è remare tutti nella stessa direzione.
Noi oggi tracciamo una linea da cui ripartire, ognuno al proprio posto, ma tutti dalla stessa parte, quella del Grifo!
FORZA PERUGIA – LA CURVA NORD E’ IL TUO CUORE!”.



Loro che colpe hanno. Fanno i propri interessi come giusto che sia. Vorrei vedere voi geni se rinuncereste allo stipendio. Casomai la colpa è di chi gli ha firmato ingaggi onerosi e prolungati.
Oltre ai giocatori sotto riportati, non ci scordiamo anche dei vari Matos e Lisi. Siamo in totale a 6, una teorica mezza squadra, ma inesistente
Intanto cominciassero che gli ex giuocatori (Langella, Dellorco, Torrasi, Dibartolomei) che per forza anno voluto continuare a giuocare si rendeveranno conto che sono stati anche loro la causa di questa situazione. Si facessero un’esame di coscenza
Se ne andassero a gioucare tra gli improfessionisti se vogliono ancora a tirare ha campare senza lavorare
Ai detto buono sono ecs gioucatori…da impressionisti….langella dall orco di bsrtolomei antani per due ..grande
Be’ per quelli che ritengono che a PG il male sono la piazza, la piazzetta, la Curva Nord, i giornalisti etc…qui c’e anche la firma del Centro Coordinamento Perugia Club e dell’Associazione Museo A.C. Perugia “Carlo Giulietti” (il cui fratello e’ un vero grande tifoso) e che ritengo essere una delle realta’ piu’ belle del nostro calcio.
Ogni futuro acqusito del Perugia dovrebbe visitare, prima di tutto, il Museo e meditare a lungo sul nostro passato e sul futuro glorioso che vogliamo anche tramite lui.
Infatti bisogna andarci all’museo per capire che storia cè ma sono troppo cepponi per capirlo e per stare tra i professionisti
Te manca il sale..in capoccia
Comunicato molto garbato ma al tempo stesso molto preciso e diretto che condivido nel contenuto e nella forma. Capisco anche chi propone, almeno per una volta, uno stadio vuoto per una protesta estrema, ma in questo momento forse, provare a serrare le fila potrebbe anche servire. Non dovesse invece produrre quello che tutti ci auguriamo, il vaffa totale sarebbe più che condivisibile con l’invito di farli tornare da dove sono venuti. Facciamoci un grande augurio 👍
Calboni capo cordata
Bene, dopo questa scossa buonista dei “tifosi”, perderemo anche la prossima, sicuro.
Dissento totalmente dal comunicato. Il gesto più eclatante e significativo sarebbe quello di disertare completamente lo stadio. Allora sì che se ne parlerebbe. Tra l’altro l’immediata risalita dalla C alla B è avvenuta in tempo di covid con gli spalti vuoti, la condizione migliore per i giocatorini senza personalità che avevamo (ma che al confronto di quelli di oggi sono leoni rabbiosi). La società non è all’altezza di un campionato professionistico e vanno trattati per quello sono: dilettanti allo sbaraglio.
Sono d’accordo. Continuare a sostenere una squadra del genere, sgolandosi ogni volta e per cosa. Ridicola la riduzione del ticket in una sera di lunedì e ivi compresa la diretta tv..
noi tifosi è da tanto che remiamo e siamo stanchi, sono quelli che scendono in campo che invece vogliono andare a vela o a motore.
remato? Sì, contro
sei libero di pensarla come vuoi.
Neanche li considerare.
Ora è il momento di compattarci, serrare le file, tifare e salvare il salvabile.
Folignati, eugubini, vedove e nostalgici non ci interessano
pianto