Tre punti in 10 partite (media di 0,35 a match), nessuna vittoria, 6 gol fatti e 17 subiti. I numeri della stagione del Perugia sono impietosi e riflettono alla perfezione la situazione drammatica che sta attraversando la formazione biancorossa, attualmente senza guida tecnica dopo le dimissioni di Piero Braglia.
Nei quattro massimi campionati italiani, dalla Serie A alla Serie D, escludendo le formazioni penalizzate, solo quattro squadre hanno fatto peggio del Perugia finora e tutte partecipano al campionato di D: Nuova Sondrio (guidata dall’ex Grifo Amelia), Calvi Noale e Castelfidardo 1 punto in 8 gare (media di 0,125 punti a match) e Poggibonsi 2 punti in 8 gare (0,25 punti a match).
Il Grifo, insieme al Siracusa (3 punti in 10 giornate nel girone C di Serie C) è attualmente la peggior squadra del calcio professionistico italiano. Insieme a Fiorentina, Genoa, Pisa e Spezia, il Perugia è inoltre una delle cinque squadre professionistiche italiane che non sono ancora riuscite ad ottenere una vittoria nel proprio campionato di appartenenza.
Partenze da horror
- Serie A: Fiorentina, Genoa e Pisa a 3 punti in 7 giornate (0 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte);
- Serie B: Spezia 3 punti in 8 giornate (0 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte);
- Serie C girone A: Triestina -7 ma con 20 punti di penalizzazione;
- Serie C girone B: Rimini -2 ma con 12 punti di penalizzazione, Perugia a 3 punti in 10 partite (0 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte);
- Serie C girone C: Siracusa a 3 punti in 10 partite (1 vittoria, 0 pareggi e 9 sconfitte);
- Serie D: Nuova Sondrio 1 punto in 8 partite (0/1/7) nel girone B; Calvi Noale 1 punto in 8 partite (0/1/7) nel girone C; Tuttocuoio 3 punti in 8 partite (0/3/5) nel girone D; Poggibonsi 2 punti (0/2/6) nel girone E; Castelfidardo 1 punto (0/1/7) nel girone F; Montespaccato 3 punti (0/3/5) nel girone G; Real Acerrana 3 punti (0/3/5) nel girone H.



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