A Sassari la Torres sta vivendo una settimana molto, molto simile rispetto alla prima passata dal Perugia con l’insediamento di Giovanni Tedesco in panchina. Perchè il “nuovo” tecnico Alfonso Greco si è presentato e si è messo subito al lavoro riannodando i fili di un discorso interrotto soltanto nello scorso giugno, all’indomani della clamorosa eliminazione dai playoff ad opera dell’Atalanta Under 23. C’è la convinzione, nell’ambiente sardo, di non avere una squadra in grado di lottare per la promozione come in passato ma nemmeno degna di stazionare al penultimo posto in classifica. E questo nonostante la vittoria manchi dalla prima giornata contro il Pontedera (ben 80 giorni fa) e il gol all’attivo ormai dal 23 settembre.
Ecco che allora il ritorno del tecnico una ventata di aria nuova potrebbe davvero averla portata e starà solo al Perugia ricacciare indietro i buoni propositi dei padroni di casa. La strategia iniziale di Greco dovrebbe essere quella di scegliere un nucleo di 13-14 elementi sui quali puntare forte e stabilire immediatamente gerarchie dando certezze proprio come ha fatto Tedesco a Perugia.
Greco potrebbe ripristinare la difesa a tre e scegliere il 3-4-1-2 o il 3-4-2-1, probabile una difesa con Fabriani, Antonelli e Mercadante, un centrocampo con Sala e Giorico (o Brentan oppure ancora Masala) in mezzo, Zambataro e Dumani sulle fasce; un attacco con Mastinu alle spalle di Musso e uno tra Di Stefano e Diakite. Quindi l’ex grifone Lunghi, Nunziatini e Carboni a fungere da jolly a partita in corso. Le prossime ore daranno responsi.


