Perugia-Vis Pesaro, Tedesco: “Avevamo dediche troppo importanti per non vincere questa partita”

"Dopo l'1-1 siamo andati a prendere il pallone per portarlo al centro perchè volevamo vincere. Questi sono segnali troppo belli per un allenatore. Il merito è tutto dei ragazzi, cui chiedo un ulteriore sforzo perchè ora dobbiamo pensare alla Juventus"

Giovanni Tedesco, head coach of AC Perugia Calcio, looks on during the League Pro Championship 2025/26 Group B match between AC Perugia Calcio and SS Arezzo at the Renato Curi stadium in Perugia, Italy, on November 9, 2025. (Photo by Loris Cerquiglini/NurPhoto via Getty Images)

Così il tecnico del Perugia Giovanni Tedesco al termine del posticipo al Curi con la Vis Pesaro: “Ho sempre detto di avere un gruppo che mi mette in difficoltà, la fortuna è che da quando sono arrivato ha alzato il livello. Non è facile allenarsi al massimo come loro e fare le scelte diventa sempre difficile, sono fortunato ad avere un gruppo importante che mi dà la possibilità di cambiare a partita in corso, sono felice”.

Le dediche?Mi conoscete umanamente, alla squadra ho detto che volevo vincere per due motivi. Per il nostro presidente che si è operato e si è ripreso, ieri poi sono stato da Renzo in ospedale e la signora Luchini mi ha chiesto una vittoria per lui che sta vivendo giorni bruttissimi. Ha fatto la storia del Perugia, per noi c’è sempre stato, non era un fisioterapista, era un amico, confidente, fisioterapista, uno di quelli di cui si parla poco ma sono determinanti. Per questo voglio fare i complimenti al mio staff che fa un grande lavoro e li ringrazio”.

Nel secondo tempo si è visto un Perugia da battaglia.La partita da fare era questa, sapevamo di correre qualche rischio ma loro ci lasciavano l’uno contro uno, abbiamo corso anche dei rischi perchè la Vis Pesaro è organizzata, palleggia, ti fa correre. Il 4-3-1-2 poi è molto dispendioso. Nell’intervallo però ho detto che non meritavamo di uscire dal campo con una sconfitta, ho chiesto di restare squadra compatti che prima o poi l’occasione capitava”.

Sesto risultato utile, c’è il pericolo dell’euforia?E per cosa, non abbiamo fatto niente di importante. Quando vedremo il Perugia fuori dalla zona retrocessione forse potremo un po’ alzare la testa, ma da domani dobbiamo pensare alla Juventus, non abbiamo ancora fatto niente, siamo sempre lì”.

A fine primo tempo il Perugia aveva una classifica drammatica, sotto alla prima occasione e faticava a segnare. Quali sono gli elementi di debolezza su cui lavorare?Se devo essere sincero la personalità e il coraggio di giocare, da dietro abbiamo giocato poco la palla, quello non mi è piaciuto, abbiamo preso gol su rinvio sporco di Giunti, non è che abbiamo sofferto e abbiamo avuto tante occasioni di ribaltare l’azione. Ho chiesto agli attaccanti di fare meno corsa per fare la transizione e recuperare palla, cercavamo tocchetti e soluzioni, cose da migliorare ce ne sono. Ma quando la squadra ti segue sapendo di non meritare di stare in quelle zone della classifica, sei un allenatore fortunato”.

Nel primo tempo il Perugia è stato troppo frenetico?Ci poteva essere il pericolo della frenesia per la voglia di recuperare contro un avversario che ha gamba e qualità. Quando hai la fortuna di avere alternative… e chi è subentrato come Bacchin ha fatto un gran gol. Merito loro. La squadra sull’1-1 al posto di esultare è andata a prendere la palla per portarla a centrocampo e vincere la partita. Questi sono segnali troppo belli per un allenatore. I subentrati che volevano determinare e fare gol, la spinta della gente che ci ha creduto. Tante componenti sono state decisive, pensiamo alla Juventus ora che è importante”.

Ha fatto i cambi nel momento della fatica?Due secondi prima del pareggio stavo cambiando, volevo giocare più spregiudicato ma poi la squadra ci ha creduto. siamo rimasti così. Squadra che è andata più in fatica nel primo tempo, quando ci eravamo allungati. Invece nella ripresa la squadra corre, l’aspetto positivo c’è ma visto il lavoro di Cangelosi non avevo dubbi. I complimenti vanno ai giocatori, io cerco di trasferire il mio modo di vivere il calcio, loro sono stati straordinari dal primo giorno. Oggi avevamo dediche troppo importanti per sbagliare, grazie ai grifoni che riescono ad alleviare le sofferenze di qualcuno”.

Il prato del Curi ha retto molto bene.Il Curi è sempre stato così quando giocavo io, uno dei campi più belli, bisogna dare merito a Nicolò e Moreno che hanno fato un grandissimo lavoro. Noi ci abbiamo giocato dentro venerdì sera con la pioggia battente, loro a volte si arrabbiano ma anche loro hanno capito e ci hanno permesso di allenarci, il campo è davvero bello, grazie anche a loro”.

 

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3 mesi fa

Spero anche per la prossima!!

Priore
Priore
3 mesi fa

Partita dominata nei numeri, dovevamo vincere 4-0, ma va bene così: forza ragazzi!

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