Grifo, è ricominciato il “tiro al Tedesco”. Noi non ci stiamo: ecco perchè

La sconfitta di Piancastagnaio e il modo in cui è venuta conferma i difetti di approccio e di atteggiamento della squadra biancorossa bene al di là di ogni scelta tecnica o tattica dell'allenatore

Tedesco al Moccagatta

Il Grifo è inciampato un’ennesima volta sull’atteggiamento, sull’approccio di squadra alla partita. Un problema ormai trito e ritrito in questa stagione maledetta, che vede inevitabilmente, ciclicamente riproposte le critiche a Giovanni Tedesco nonostante con lui in panchina siano arrivati i punti che tengono a galla il Perugia e regalano qualche speranza di uscire dai guai.

Poco importa che il tecnico – uomo sin troppo intellettualmente onesto, capace di dire sempre quello che pensa e a volte pronto a prendersi responsabilità anche altrui al limite dell’autolesionismo – alla vigilia avesse “dipinto” i pericoli che attendevano i suoi a Piancastagnaio (“non dovremo mai perdere palla a centrocampo e porre enorme attenzione, altrimenti la Pianese ci ucciderà“), poco importa che i fatti abbiano già dimostrato come adottare un atteggiamento più difensivo (vedi Ascoli) non porti frutti a questa squadra, a maggior ragione oggi che è imbottita di trequartisti. Poco importa che tutti indichino il problema (ovvero il tecnico che sbaglia la formazione, invece della squadra che sbaglia l’approccio e spesso il primo tempo) e nessuno la soluzione.

Chi sostiene che in Toscana avrebbe dovuto scendere in campo (campo è un eufemismo) una squadra più solida, magari con Stramaccioni in difesa e Megelaitis a centrocampo, dovrebbe raccontare quali erano le sue impressioni ad Ascoli al 45′. Oppure indicare chi avrebbe dovuto giocare a destra al posto del lituano in assenza di Tozzuolo e Calapai.

Ancora. A Tedesco viene imputato di avere schierato tutti insieme giocatori “leggeri” come Verre e Bolsius insieme a Canotto. Eppure il Comunale di Piancastagnaio è corto e stretto, la Pianese difende costantemente con 7-8 uomini che qualcuno avrebbe dovuto saltare. Manzari non è partito dal 1′, vero. Ma Manzari e anche Bacchin, che il Comunale lo conosce negli angolini e che Tedesco ha fatto rifiatare per le tre partite in otto giorni – hanno disputato tutta la ripresa e il Perugia è cresciuto ma ha perso comunque. Di più. Montevago è tornato ad essere solo soletto là davanti, senza una spalla, per tutto il primo tempo. Vero, proprio come a San Benedetto del Tronto dove “da solo” aveva messo a ferro e fuoco la difesa rossoblu.

E ancora. Per quanto non ancora ai livelli che tutti ricordiamo, Verre non ha mai tirato indietro la gamba ed è parso in evidente crescita fisica, a conferma del fatto che è necessario vederlo in campo per acquisire la condizione necessaria perchè faccia la differenza e sarebbe deleterio aspettarlo lasciandolo fuori. Il che vale per tutti, proprio per tutti i nuovi arrivati, giocatori di valore chiamati a dare la svolta per la salvezza del Perugia, che ora è costretto a pagare un prezzo per il loro arrivo a gennaio (mercato, è notorio, in cui non si muovono i giocatori in forma ma quelli fermi o scontenti).

A Piancastagnaio i grifoni non hanno capito che avrebbero dovuto affrontare più avversari, ivi incluso un vento fortissimo che ha spirato a sfavore per tutto il primo tempo, cessando senza pietà nella ripresa; un terreno di gioco infame e irregolare (come può la Lega Pro o anche un arbitro permettere che partite ufficiali vi vengano disputate?), sul quale era lecito adottare tacchetti ferrati o misti che invece i grifoni non avevano. Colpa di chi? E poi una Pianese forte, anzi formidabile tra le mura amiche (dove l’Ascoli ne ha presi 4, per chi ha buona memoria) e soprattutto pienamente consapevole di come sfruttare i suoi “vantaggi”.

Di fronte a questi avversari i grifoni hanno miseramente fallito l’approccio alla partita, perdendo palloni su palloni, cascando sulla sfera già dopo 3′ e continuando così più o meno fino alla fine. Si contano almeno 10 azioni offensive biancorosse interrotte da altrettanti scivoloni palla al piede. Troppe in una sfida che, nonostante la superiorità chiara dei toscani, sarebbe comunque potuta finire in pareggio con un minimo di attenzione e di fortuna in più. Se non si comprende una volta per tutte che il Perugia deve lottare per salvarsi all’ultimo secondo dell’ultima partita e che se accadrà dovrà pure considerarsi fortunato, qui non si va da nessuna parte.

Il “tiro al Tedesco”, all’uomo che compie le scelte, è esercizio sin troppo facile e gratuito in un momento come questo. Ai tifosi del Perugia si chiede di più, molto di più per una causa comune troppo importante come quella della permanenza nel calcio professionistico. Se il Perugia non dovesse fornire la prestazione e raggiungere la vittoria anche sul prato regolare, ampio e giocabile del Curi contro il Carpi, potrebbe persino trovare una qualche giustificazione. Fino ad allora e possibilmente anche più avanti sarà bene stringersi attorno alla squadra e all’unico tecnico che l’ha saputa risollevare, per una sfida che non prevede alternative alla vittoria. E nella quale non si potrà certo sbagliare ancora atteggiamento.

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1 mese fa

Poi deve giocare con due punte.. Montevago dà solo non può fare tutto

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1 mese fa

Si si avanti così la D non ce la leva nessuno via sto tedesco non c’è capisce niente

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1 mese fa

Purtroppo per vari motivi non posso seguire il mio PERUGIA 🤍❤️ però non mi sento di dare la colpa all’ allenatore Tedesco

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1 mese fa

Io capisco tutto abbiamo giocato male…ma è vergognoso accettare fra i professionisti un campo da promozione come quello di pian castagnaio ..sembrava una palude..

Bisogna accettare in lega pro sono società con campi decenti

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1 mese fa

Ma va aiutato da novellino e gaucci che ci possono mettere tanta esperienza !!

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1 mese fa

Fuori questo incompetente

Tacchetti
Tacchetti
1 mese fa

Tedesco non ha la stima della squadra,questi signori sono in vacanza a Perugia e si vede,scarpette sbagliate?un allenatore avrebbe preso a calci la squadra e fatto cambiare le scarpette,questi qua fanno come gli pare e non sono una squadra ma un gruppo di calciatori ognuno con un obbiettivo e ognuno con il proprio orticello da curare,Tedesco gran giocatore ma da qui e tenere in riga questi “calciatori”ce ne vuole dato che la società,e per società intendo chi caccia i soldi sta in Argentina,dovrebbe fare in modo di mettere dei paletti a questi signori…

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1 mese fa

Non chiedo l’esonero perché tanto ormai è tardi dato che mancano poche partite alla fine: in questa stagione disgraziata è l’unico che ha fatto più punti di tutti gli allenatori avuti provando a raddrizzare un minimo la barca, per cui stringiamo i denti così fino alla fine e speriamo di scamparla (sono convinto che alla fine ce la faremo e chiuderemo quindicesimi o quattordicesimi fuori da ogni pericolo, ma ci sarà da sudare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata purtroppo e mi auguro fortemente di non rimanere deluso), poi, in caso di permanenza in C anche l’anno prossimo ci penseremo e… Leggi il resto »

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1 mese fa

FORZA PERUGIA E FORZA MISTER TEDESCO: NON MOLLATE!!!!💪💪💪💪⚽️⚽️⚽️⚽️❤❤❤❤

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1 mese fa

I discorsi stanno a 0 o vinci domani o fai i playout

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