Grifo, Meluso annuncia il nuovo corso: “A Perugia per restaurare, costruire e vincere. Ma servirà tempo”

"Questo club in C è una bestemmia ma non faremo all-in: non voglio correre il rischio di perdere l'entusiasmo di Faroni. Con Zauli e Giugliarelli lavoreremo fianco a fianco. Il blocco del mercato non c'è, il problema sono le liste". Lo seguirà il collaboratore Antenucci

Per il Perugia potrebbe essere l’inizio di una nuova era. Chi conosce bene Mauro Meluso da anni assicura senza mezzi termini che si tratta di una persona per bene, un dirigente esperto e corretto, di quelli capaci di fare le fortune di una società mettendo sempre prima i puntini sulle “i”. Per essere ancora più chiari: difficilmente il dirigente cosentino avrebbe accettato il Perugia e la serie C, al di là di ogni blasone, se non avesse ricevuto opportune garanzie a livello tecnico e di programmi e investimenti futuri. Una garanzia di serietà che per la società di Javier Faroni vuole essere anche un biglietto da visita, dopo i primi mesi di apprendistato sul progetto tecnico costruito ed ereditato da Santopadre.

Brevemente presentato da Faroni, Meluso ha debuttato così: “Voglio ringraziare il presidente che mi ha voluto fortemente. Ci sono stati molti incontri in questi mesi, il primo contatto a giugno, il primo incontro ad agosto (CalcioGrifo dette la notizia del possibile approdo in biancorosso a settembre, ndr), sono contento di essere approdato in questa gloriosa società con l’intento di mettere a disposizione la mia esperienza. Visti i capelli bianchi l’esperienza pluriennale, darò il mio meglio per cercare di risollevare un club glorioso che rappresenta molto anche nel calcio internazionale. Lo stesso Faroni conosceva il Perugia quando stava in Argentina. Sono contento di poter dare il mio contributo. Mi ha spinto questa grande volontà da parte della proprietà di progettare a medio-lungo termine, di avere la visione di una società che deve crescere. Questo club ha bisogno di una restaurazione a vari livelli. C’è da lavorare. Credo che non sia imminente un risultato sportivo eclatante ma si lavorerà per quello, per far crescere questo club e cercare con il lavoro di portarlo al livello che gli compete. Ho visto giocare quest’anno il Perugia più volte, ad Ascoli a Pineto, in coppa. Un’idea me la sono fatta, ma vorrei approfondire cosa c’è da fare frequentando la città e la squadra. Ho parlato con il presidente e con Triulzi di quelle che sono le criticità che non sono poche. Bisogna dirlo altrimenti rischiamo di dire cose che non corrispondono alla realtà”.

Con l’avvento di Meluso nel nuovo ruolo per lui creato di direttore generale sportivo, c’è anche la conferma di Giugliarelli nel ruolo di direttore sportivo. “Con Giugliarelli ci conoscevamo, non bene ma impareremo a conoscerci meglio. Ci sarà interazione positiva continua. Sarà prezioso sentire la sua versione, interagire con le sue idee. Abbiamo un buon rapporto, faremo un quadro della situazione generale. A fine mercato faremo un piccolo consuntivo, avremo le idee più chiare. Qualcosa sul mercato faremo e Jacopo sarà a fianco a me. C’è una priorità, che è quella di portare questo club almeno in una categoria superiore. Ma ci vorrà del tempo. Le strade per provarci sono due: o facciamo all-in e se non va bene il proprietario magari si disamora ed è successo altrove, oppure si costruisce nel tempo e con criterio. Si ponderano le cose, senza fare mai il passo più lungo della gamba, cosa che ho sempre fatto. Il mio compito sarà quello di non far disperdere l’entusiasmo che ha questa proprietà. Dobbiamo cercare di fare risultati senza metter in pericolo la solidità del club”.

Che tipo di valutazione fa dell’attuale rosa? “Ci sono dei calciatori di ottimo valore. Il Perugia ha giovani molto interessanti ed esperti di valore, è una squadra ereditata da poco dalla nuova proprietà, ora c’è una persona che metterà esperienza e porterà avanti le proprie idee. Non abbiamo parlato di budget, in questo momento la priorità è quella di mettere questo club in una direzione certa, sicura. Ci sono i presupposti su cui costruire, ci sono giovani molto bravi, altri che hanno un’età più avanzata come Dell’Orco che è stato un mio giocatore sia a Lecce che a Spezia, è molto interessante ed esperto. Perchè ho accettato la C, sia pure in una piazza importante? Il presidente è stato convincente. Non ho la bacchetta magica, arriva pinco pallo e si va in A o in B che è il principale obiettivo. Ho il freno a mano tirato perché quando una società come il Perugia va in C vuol dire che qualche problema l’ha avuto. Ho creduto nella bontà della loro visione, di fare le cose per bene, di sistemare il club, metterlo in sicurezza. Ho firmato un contratto ragionevolmente lungo, di due anni e mezzo, per far sì che si possa ancora prolungare in caso di promozione”.

Conosce Zauli, che idea ha del tecnico? “Non ho mai lavorato con Zauli, ho un’ottima considerazione. Si lavorerà insieme per cercare di fare un piano, ho sempre coinvolto gli allenatori sulle scelte, poi è il club che decide attraverso me qual è la strategia migliore. E’ una rosa molto ampia che va sfoltita, il mio lavoro adesso è cercare di capire insieme a Jacopo (Giugliarelli, ndr) quali possono essere i correttivi. Il mercato di gennaio è molto difficile, si rischia di andare incontro a richieste folli per il periodo. Bisogna cercare di andare a pescare in situazioni giuste, dove si possano trovare con le giuste condizioni giocatori funzionali. Sono venuto anche in funzione del futuro. Ho fatto molto gavetta che mi ha portato a capire che è più facile magari fare il calcio a questi livelli che in Serie C. Ma qui c’è volontà di fare le cose per bene, altrimenti non sarei venuto. Non sono andato alla ricerca di un contratto ma di un posto dove poter costruire. Non sarà possibile fare una rivoluzione a gennaio per cercare di vincere subito, sarebbe buttare fumo degli occhi. Fare mercato a gennaio è difficile, soprattutto per la situazione contrattuale del Perugia. Non sarà semplice dire rivoluzioniamo tutto. Ci vorrà pazienza. Lavorare con Sylla o Osimhen cambia poco, sono sempre delle persone”.

Ma non è tutto, dalla conferenza stampa di presentazione di Meluso emerge anche un altro dato di grande rilievo: il Perugia a gennaio non dovrà osservare alcun blocco del mercato. Lo ha rivelato Meluso e lo ha confermato il presidente Faroni: “Il Perugia in C è una bestemmia – ha proseguito il dirigente -. Ho lavorato molto in C, faccio questo mestiere dal 1997, i successi sono arrivati dopo 20 anni. Con questo non voglio spaventare i tifosi. Quando sono arrivato a Lecce, era in C, in estate, ho avuto modo di incidere in maniera importante già in estate sul mercato. Il primo anno siamo arrivati secondi, il secondo primi. Ma era lo stesso principio e lo porterò avanti a Perugia, tenendo bene conto delle difficoltà di un mercato di gennaio in cui chi ha i giocatori buoni se li tiene, come farà il Perugia. Per il mercato non c’è un problema economico ma di lista. Il Perugia vanta un consistente credito in Lega, il vero problema è essere in linea con la lista dei 23 calciatori professionisti stabiliti dalla Lega. Non ho avuto modo di confrontarmi con la squadra, nei prossimi giorni lo farò. Il mio staff? Per il momento mi seguirà il solo Salvatore Antenucci, che lavora con me da più di dieci anni. Gli altri componenti del mio staff sono all’opera altrove, uno lavora nell’Inter e uno è il ds dello Spezia”. Il che equivale a rapporti privilegiati intanto con questi due club.

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11 Commenti
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Luigi
1 anno fa

Se ha veramente visto giocare il Perugia a Pineto e nella recente di coppa contro l’Arezzo un’idea se l’è sicuramente fatta,

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1 anno fa

Benvenuto, e buon lavoro!!!💪💪

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1 anno fa

Meluso, hai più volte detto di più volte di nutrire grande stime verso Massimiliano Alvini, riportacelo a Perugia l’anno prossimo.

Astorre
1 anno fa

Il blocco del mercato non c’è perché sono in attivo con il mercato estivo, oppure non c’è perché hanno saldato tutti i debiti oppure ancora hanno ricapitalizzato la società? Non è molto chiaro

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1 anno fa

Curioso di sentire il Commento di un Noto CONDUTTORE TELEVISIVO UMBRO

Sauro
1 anno fa

Ma per carità! Meglio guardare lo zecchino d’oro.

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1 anno fa

Speriamo che adesso stiano un po’ più zitti in parecchi.

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1 anno fa

Speramo de non morì prima

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1 anno fa

Veramente saremmo già stufi di aspettare sono anni …cercate di sbrigarvi la piazza non ne può più

Antonello
1 anno fa

Bisognerebbe chiederlo a chi c’ era prima

Daniele P
1 anno fa
Reply to  Antonello

Esattamente,ha lasciato macerie economiche e sportive negli ultimi anni

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