Bisognava rialzare la testa, tornare a vedere la luce e la prima missione è compiuta. Grazie a Giovanni Tedesco, che ha saputo dare al Perugia una forte identità di squadra e una organizzazione sia difensiva che offensiva degne di questo nome, grazie a Riccardo Gaucci e Walter Novellino che hanno saputo toccare le corde giuste per stimolare l’orgoglio dei grifoni e poi li hanno martellati facendogli tirar fuori il meglio, il massimo di quanto possono dare.
Al punto che, diciamocela tutta, ora il Perugia avrebbe già dovuto e potuto godersi una classifica ancora migliore. Ma così non è, per cause evidenti (errori arbitrali, sfortuna) a Pontedera e con l’Arezzo sono arrivati due pareggi per altrettante vittorie mancate, corroboranti per il morale ma non ancora per la classifica. Il post social nel dopogara con la capolista da parte di un dirigente navigato e attento come Riccardo Gaucci (“Il nostro obiettivo rimane quello di uscire prima possibile dalla zona retrocessione… poi si vedrà“) non era certo casuale: il Perugia che ha rialzato la testa non può più rinviare l’ora di raccogliere e di ridurre significativamente, se non addirittura colmare, il gap di 4 punti che lo divide ancora dalla quindicesima posizione, la prima valida per la salvezza diretta.
Il calendario parla chiaro: ci sono tre partite che dividono il Perugia dal prossimo derby, quello con la Ternana del 7 dicembre al Curi: la trasferta di sabato prossimo a Sassari contro la Torres penultima, la sfida casalinga del 24 novembre contro la Vis Pesaro (attualmente decima) e l’ulteriore gara esterna di Alessandria il 30 novembre contro la Juventus Next Gen (attualmente tredicesima). Tre gare difficili ma che dovranno essere sfruttate al massimo dai grifoni per risalire la china della classifica, senza se e senza ma, dopo averne abbondantemente creato i presupposti.
Intanto nel pomeriggio di martedì i grifoni hanno lavorato ancora a porte aperte e con due elementi in più a disposizione, Matos e Dell’Orco. Il brasiliano, reduce dallo stop per il problema alla schiena, ha ripreso a lavorare parzialmente in gruppo e ora piano piano cercherà di riacquisire la condizione, per il difensore i tempi potrebbero essere più brevi e probabilmente già a Sassari farà parte del gruppo dei convocati. Nwanege e Yabre hanno lavorato ancora a parte insieme a Bartolomei, a sua volta frenato da un risentimento alla schiena che non preoccupa in vista di sabato. La squadra tornerà a correre anche nel pomeriggio di giovedì prima di partire (venerdì mattina da Fiumicino) alla volta della Sardegna dove sarà effettuata la rifinitura.



Concordo… dobbiamo mettere punti in cascina per l’inverno….
Se non facciamo 9 punti non me ne capacito
Ancora si parla di ex giuocatori che possono fare una partita su cinque. Dobbiamo salvarci non ce lo scordiamo
Bravissimo Antonello, gentile Redazione, mi pare di notare che da quando le cose vanno meglio per il Grifo – poche settimane in realtà- ci sia stato un forte calo del numero complessivo dei commenti che, allora, erano per la maggior parte e giustamente critici e/o pessimisti.
Forse è che le notizie negative sono più attrattive di quelle positive?
Io ovviamente continuo a leggervi perché siete sempre sul “pezzo” ma non nascondo che i commenti – qualora educati e costruttivi- sono una componente interessante e per questo vi ringrazio per lo spazio che date.
Daje Freghi ❤️🤍
Foza Grifo ❤️