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Troppo Djokovic, Berrettini si illude, vince il primo e poi crolla: Wimbledon va al serbo

L’italiano ci prova, vince il primo set al tie-break ma poi viene fuori la solidità mentale impressionante del numero uno Atp

Djokovic è un alieno, tecnicamente e dal punto di vista mentale. Berrettini se ne sarà reso conto e si è dovuto arrendere. Il sogno di Matteo, primo italiano in finale a Wimbledon in 134 edizioni, finisce sul più bello. E pensare che le cose stavano andando da sogno, con quel primo set vinco contro ogni pronostico, tenuto aperto con grinta e un pizzico di follia. Vince Nole per 3-1, il primo assalto tricolore a Londra fallisce. Ma stasera c’è la Nazionale.

IL PRIMO SET – Djokovic che parte con un doppio fallo è soltanto un’illusione. Berrettini nel primo game avrebbe la palla break, bravo Nole ad annullarla e andare sull’1-0. Matteo risponde bene, tiene il servizio, sull’1-1 0-30 spedisce a rete la palla da sliding doors del primo e dopo perde il servizio. Fine della prima giostrina: 1-3, con Djokovic mentalmente più forte, capace di lasciare a zero l’italiano nel quinto game e fare 4-1. Accorcia Berrettini, Djokovic va sul 5-2, poi un game infinito: dopo otto parità, se lo prende Matteo. È il gioco della svolta: Berrettini c’è, annulla un match-point al serbo, gli toglie il diritto e va sul 5-4. Il 5-5 arriva con Matteo che lascia l’avversario a 15. Botta e risposta, poi tie break, l’italiano si prende subito il mini-break, chiude con un ace, il quarto di un set vinto quando sembrava impossibile.

IL SECONDO SET – Berrettini vince il primo, si rilassa nel secondo, che parte con due break consecutivi di un Djokovic che sembra poterlo controllare senza affanni. Lo vince, alla fine, ma non così in scioltezza perché il romano non ha nessuna intenzione di regalare qualcosa. In breve: Djokovic arriva fino al 4-0, con i due break, Berrettini reagisce tardi, fa 1-4, poi 1-5. Sussulto d’orgoglio italiano: servizio tenuto a zero, break preso e Djokovic deve accontentarsi del 6-4. Parità.

IL TERZO SET – Il terzo, che sembra essere quello della verità, si apre con Matteo che lascia l’avversario a zero, e il serbo che fa altrettanto: 1-1. Poi il break, decisivo, perché Berrettini non lo recupererà più. Nel sesto game due palle break, ma l’italiano spreca. Djokovic si carica anche contro il pubblico, inutile il primo set point annullato, secondo 6-4 e vantaggio serbo.

IL QUARTO SET – Ci crede lo stesso, Berrettini. Nel quarto set mette subito il muso avanti, ma Djokovic pareggia e fa 1-1. Tiene Berrettini, 2-1 e 2-2 di risposta. Sul 3-2 per Matteo, Nole va in affanno: l’italiano è avanti 30-0, gioca per il break, ma non riesce e la partita cambia. Sul 3-3, invece, è Djokovic ad andare sul 4-3 e a togliere il servizio all’avversario, con un doppio fallo decisivo. È l’ultimo sussulto, Berrettini annulla due match-point, poi crolla. Djokovic fa festa, Matteo ci riproverà.

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