Grifo, altro lungo stop: Cavallini tornerà solo tra sei settimane. Il borsino dei nuovi

Solo palestra e allunghi alla prima seduta per Van Amersfoort, nel gruppo Vergani che però è indietro. Renault e Seha vanno già forte. Diana ha provato il 3-4-2-1 e inserito due difensori della Primavera nel gruppo

van amersfoort primo allenamento

Ha finito per pagarla veramente cara il Perugia la bella vittoria al fotofinish contro il Pineto. Dopo la tegola caduta sulla testa del Grifo con l’infortunio gravissimo di Megelaitis, che dovrà operarsi al legamento crociato del ginocchio destro e dovrà stare fermo sei mesi (nel frattempo il lituano si potrà consolare se non altro con il rinnovo del contratto) ecco arrivata la diagnosi anche per l’altro infortunato di giornata, il laterale mancino Cavallini, colpito duramente alla caviglia sinistra in occasione del calcio di rigore concesso dall’arbitro. Un fallo che per la violenza probabilmente avrebbe meritato il cartellino rosso nonostante le variazioni al regolamento sui falli da ultimo uomo.

In ogni caso, per poter arrivare ad una diagnosi, si è dovuto attendere che la caviglia si sgonfiasse un po’ e alla fine il verdetto è peggiore delle previsioni: il Perugia dovrà fare a meno di Cavallini per almeno sei settimane, un mese e mezzo di stop, per tornare a disposizione nella migliore delle ipotesi tra la trasferta di Campobasso del 18 ottobre e la successiva sfida al Pescara al Curi del 25, saltando almeno 6 partite di campionato. Si tratta dunque di un altro lungo stop e meno male almeno che la fascia sinistra è da considerare “coperta” da Borsoi (che ha rinunciato alla Nazionale) e Papazov. Ma è chiaro che fino ad oggi la buona stella non ha accompagnato il gruppo biancorosso per quanto riguarda gli infortuni, se nel novero mettiamo anche l’operazione al menisco di Cisco.

A proposito, in occasione della doppia seduta di mercoledì si è rivisto proprio il fromboliere biancorosso, che ha lavorato a parte con senza palla dimostrando di essere sulla via del recupero e dunque di poter probabilmente realizzare l’auspicio di essere almeno in panchina nella prossima partita a casalinga contro lo Spezia. Per inciso Cisco si è allenato a parte assieme al tulipano Van Amersfoort, che al suo primo allenamento dopo una breve sessione in palestra è arrivato in campo per degli allunghi. Nel suo caso va ripristinata una condizione interrotta da una dozzina di giorni completamente digiuni di allenamento, ci vorrà qualche tempo ed è comprensibile così come ci vorrà qualche tempo anche per avere al meglio l’altro attaccante Vergani. Con la differenza, però, che l’ex Frosinone ha lavorato nel gruppo e ha anche partecipato alla partitella e alle rotazioni nelle prove degli schemi. La settimana dirà se Vergani e Van Amersfoort potranno strappare una convocazione per domenica.

Molto meglio stanno sicuramente gli altri due nuovi Renault e Seha. Il primo ha mostrato una condizione assolutamente buona nonostante si sia allenato da solo, evidentemente in maniera molto seria; il secondo sembra ormai al top della condizione e anche pienamente inserito nel gruppo. L’impressione è che entrambi potranno dare già da domenica al “Benelli” una grande mano, magari a gara in corso. Per la cronaca, nel corso della seduta del pomeriggio, Diana ha provato il 3-4-2-1 con Cortesi e Canotto alle spalle di Sabbatani e un centrocampo formato da Carriero, Ladinetti e Kabashi, il trio difensivo invece era composto da Tozzuolo a destra, Riccardi al centro e a sinistra Stramaccioni, in ballottaggio con Papazov. Ultima notazione, Diana ha inserito due Primavera nel gruppo: si tratta del difensore Alessandro Cesarini e del terzino Mattia Giambarveri. Per giovedì è in programma una seduta pomeridiana a partire dalle ore 17.

Redazione

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4 Commenti
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GP
23 minuti fa

comunque c’è troppa macelleria tollerata. non siamo sfigati noi, è che gli arbitri devono prendere posizioni chiare. domenica quel arbitro non aveva la schiena dritta

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