Da Il Messaggero: designazione inqualificabile dopo i playoff di Brescia, alla partita di campionato successiva e dopo i nuovi torti subiti in Coppa a Cagliari. I tifosi la prendono come una sfida e viene da pensare che abbiano ragione…
Difficile non vedere nella designazione di Francesco Forneau di Roma 1 al Var in occasione della prima di campionato dei grifoni a Palermo una sfida alla città di Perugia e ai tifosi biancorossi. Lo scrive Il Messaggero nell’apertura dell’edizione odierna nella pagina dello Sport.
A distanza di poco meno di tre mesi da quel play-off di Brescia in cui da arbitro Forneau fischiò un fallo di confusione in occasione del gol di Santoro e compromise le velleità di serie A del Perugia con un errore incredibile, eccolo designato al Var per la prima del campionato successivo. Come se nulla fosse accaduto, ignorando l’indignazione, la rabbia, le proteste ancora fresche della società e soprattutto del popolo biancorosso, che ha dovuto ingoiare un boccone amarissimo e lo ha fatto nella maniera più composta e civile.
Stessa compostezza e identica civiltà adottate sei giorni fa, in occasione dell’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Cagliari, più propriamente del signor Gualtieri di Asti che ha assegnato un rigore farsesco agli isolani dopo la trattenuta di Luvumbo su Vulikic, ribaltando le sorti di un’altra partita bene incanalata, ancora una volta con la complicità del Var che non è intervenuto.
Errori macroscopici riconosciuti anche a livello nazionale. Ma gli episodi sono sempre opinabili e il designatore, si dirà, va avanti per la sua strada. Ignorando però del tutto una tifoseria che ha visto la propria squadra uscire senza demerito dalle più importanti competizioni nazionali e oggi si prende quest’altro schiaffo in faccia. Sarebbe bastato poco: evitare almeno per qualche tempo di accostare certi protagonisti al Perugia, al di là di ogni torto o ragione. Ma a queste logiche (adottate per decenni) oggi i vertici arbitrali sono evidentemente indifferenti, dimostrando di non tenere nella minima considerazione una piazza provinciale sì, ma blasonata e storica a livello calcistico come quella di Perugia.
Non un buon viatico per la partita di sabato al ‘Barbera’ (ore 20,45). Quando a fischiare in campo sarà invece l’arbitro Ayroldi di Molfetta e non consolano i due precedenti vittoriosi col Perugia, assistenti Perrotti di Campobasso e Laudato di Taranto, Quarto uomo Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto, Avar Di Iorio di Vico, Var – purtroppo per il nostro calcio – Fourneau di Roma 1.



Io però ho bisogno di capire…Forneau non può essere mai designato per il Perugia? Oppure non poteva esserlo per la prima di campionato? Oppure perché si gioca contro il Palermo? Oppure perché Forneau è un tifoso del Palermo? Qual è di queste ipotesi sono curioso…
Se legge l’articolo con attenzione, scoprirà che Forneau era l’arbitro dell’ultima partita giocata dal Perugia in campionato, quella che precede la partita di oggi a Palermo, ovvero il playoff perso contro il Brescia. E che un suo clamoroso errore è stato determinante per l’eliminazione del Perugia. Nulla a che vedere con il Palermo. Speriamo di avere soddisfatto la sua curiosità. Cordiali saluti
È una situazione molto pericolosa questa. Il segnale è chiaro. O si spende tanto o almeno si fanno migliaia di spettatori o la categoria non si può tenere. E gli arbitri sono li a verificare.
ROCCHIIIII VERGOGNOSO
Sento in giro troppo piagniccio. Troppo vittimismo. A Palermo per vincere. Punto se l’uomo nero ci fa una porcheria si abbandona il campo.
CONCORDO AL PRIMO TORTO MOSTRUOSO CERTIFICATO ANCHE DAL VAR PER PROTESTA ABBONDONARE IL CAMPO ALMENO SI EVITANO ANCHE INFORTUNI ED ESPULSIONI.
Se le cose stanno così tanto vale smettere di pensare al calciomercato. Se tanto hanno già deciso tutto tanto vale rimanere così e valorizzare (Se ne abbiamo) qualche gioiello della primavera. Spendi meno e di sicuro hanno fame
Oramai la serie B è sempre più una A2 e come tale i risultati sportivi vengono controllati con questi metodi
Adesso conta ,come in A,il blasone del club
Grandi pubblici che generano introiti tra TV e spettatori,gli investitori che iniettano denaro nel circuito calcio
Quindi un onesto Perugia,che non ha tutto questo,non può permettersi il lusso a rompere le uova nel paniere
La colpa non è di santopadre se non è Cucinelli,noi perugini andiamo allo stadio con il contagocce quindi non destiamo interesse per il grande circo
È cosi
Marco, d’accordo su tutto tranne sul blasone. 3/4 delle squadre che militano in Serie B se lo sognano il blasone del Perugia. Sempre Forza Grifo.
Concordo con Calcio Grifo.
applausi a scena aperta. articolo da standing ovation. complimenti. spero che tutta la stampa nostrana dia il giusto risalto, in via preventiva, a questa assurda designazione di Rocchi & co. se la società, per evitare squalifiche e subdole ritorsioni, non se la sente di evidenziare quello che sta accadendo al nostro Perugia dal punto di vista arbitrale, ormai da marzo scorso, allora deve essere la stampa locale a porte sotto la lente di ingrandimento i ripetuti ed ignobili torti arbitrali subiti. deve essere un bombardamento mediatico! Si continui su questa linea e la si amplifichi: avete l’endorsement di tutto il… Leggi il resto »
Ma in tutto questo giusto discorso,l’unica che può qualcosa,la Societa’,dove’?
Santopadre come il 2 de briscola
Questa è la conferma definitiva con tanto di timbro e firma..di quanto abbiamo credito in federazione..praticamente zero..e io tremo al solo pensiero di come andrà il campionato..