Dai quotidiani locali: le soluzioni-tampone per contrastare il crollo dei ricavi dopo la retrocessione. Gli elementi della Primavera sono una buona base da cui ripartire
Per contrastare in minima parte l’autentico “bagno di sangue” economico che lo aspetta dopo la retrocessione, a prescindere da chi dovesse arrivare (o rimanere) alla guida della società il Perugia non potrà che opporre soluzioni-tampone. Lo scrivono i quotidiani locali, Il Messaggero, La Nazione ed Il Corriere dell’Umbria. Per soluzioni-tampone si intendono la linea verde nella scelta dei giocatori, la cessione di qualche pezzo pregiato tra i 19 giocatori di proprietà (Santoro, Kouan, Sgarbi) e la riduzione del monte-ingaggi, tra incentivi all’esodo e buonuscite che la società biancorossa sarà costretta ad accollarsi per convincere a partire chi tra i tanti di proprietà non rientrerà nel nuovo progetto sportivo.
La necessità di adottare la politica del minutaggio dei giovani diventa stringente, trattandosi di una delle poche possibilità di avere voci in entrata. Le nuove regole appena varate dalla Lega Pro vanno tra l’altro proprio a rafforzare la premialità sull’impiego dei giovani provenienti dal Settore Giovanile. Il Perugia in questo senso con i vari Moro, Cicioni, Seghetti, Sulejmani, Baldi Leon e Giunti della Primavera ha una buona base da cui ripartire.



Basta che n’gimo più n’giù…
non è la linea verde…è la linea di chi è al verde
Mai una Lira cava
Se non cambia gestione, non cambia gestione non c’è speranza, senza fiducia si giocano le partite di beneficenza, nazionale cantanti vs. nazionale piloti etc etc.
e ‘l sente,questa ‘n me l’aspettavo…
È da gi via, tu e la nutella
Faremo la muffa alta in lega pro… se va bene!!
Puntare tutto su Di Serio…
I campionati di serie C in Italia non sono una passeggiata, sono durissimi se non si allestisce una buona squadra di punti non ne faremo molti soprattutto fuori casa , si rischia grosso. Speriamo bene.
C’è da sorridere (amaramente). Con questi ragazzi 2005 e 2006 pensiamo di avere una buona base? Se Santopadre fosse Corsi ed avesse Baldanzi e Guarino allora si che parleremmo di una buona base.
Se il calcio è il tuo core business, devi essere un imprenditore illuminato e guardare oltre il naso.