Dopo mesi di silenzio il numero uno del Perugia Massimiliano Santopadre ha deciso di tornare a parlare e lo ha fatto in occasione della cena per i tradizionali auguri di Natale agli sponsor al Castello di Rosciano, martedì sera. Il presidente si è lasciato andare ai microfoni di Umbria Tv e davanti ai taccuini dei quotidiani locali. “Come sto? Sono ancora vivo. Sono in piedi e non era scontato. Quanto accaduto in estate mi ha segnato in maniera importante. La spaccatura con la tifoseria mi toglie tanta forza che in questi anni ho sempre trasmesso alla squadra. Oggi sono stanco. Sono una parte della catena composta da tifosi, giocatori, allenatore, ds e società. Ogni elemento deve portare energia per qualche punto in più. Oggi 3-4 elementi di questi 6-7 non ci sono ed è ancora più difficile. Ma nulla è perduto. Sono abituato a rialzarmi, spero di farlo insieme a chi ancora mi vuole bene e alla squadra, all’allenatore ed al mio direttore”.
Chi dovesse pensare ad un Santopadre deciso a restare, sarebbe però fuori luogo. “Mi dà fastidio il fatto che si dica che sono qui per guadagnare e di non essere creduto. Si creano voragini e spaccature che alla fine fanno solo male al Perugia. Sono qui perché ad oggi non ci sono persone serie e concrete che mi sostituiscono. La Ninedots? Un ufficio importante di Roma mi ha contattato dicendo che c’era una società estera comandata da italiani interessata. Siamo andati avanti con la trattativa fino a firmare una lettera d’intenti ma al dunque non è mai stata formulata alcuna garanzia per il pagamento del club. Non ne ho parlato perché non sarei stato creduto. Spettava dirlo allo studio Benigni, ho fatto una richiesta a fine settembre di un comunicato chiarificatore, mi è stato risposto che lo studio non poteva sopportare una debacle del genere. C’era anche un patto di riservatezza che ora è scaduto. Chiedete a Moreno Zebi, che doveva fare il ds. Sono spariti. Ma secondo voi ho architettato io il teatrino…?”. E ancora: “Se è vero che c’è stata un’offerta umbra? Mai. Se c’è davvero qualcuno, questo imprenditore si palesasse, dicesse chi è, dicesse che offre 3 milioni come è stato detto e Santopadre chiude la trattativa davanti a tutti”.
E ora? “Il futuro per me è la partita con l’Arezzo. Nel calcio non c’è futuro se non ci sono risultati. Sono proiettato a questo campionato, al mercato, ci credo ancora. Devo capire come intervenire, centellinare le risorse che abbiamo e non sono tante. Ma il Perugia è in vendita e continuerà ad esserlo. E’ stato fatto un comunicato ufficiale sei mesi fa. Ho capito che il mio tempo a Perugia è finito. Devo trovare un sostituto serio che abbia la forza economica e la volontà di prendere questa situazione. Ad oggi ci sono stati solo contatti negativi che non mi hanno fatto neppure incominciare la trattativa. Bisogna avere calma e pazienza, nel frattempo bisogna mandare avanti il club. Ognuno lo deve aiutare in qualche modo. Io ho sbagliato, altrimenti non sarei retrocesso due volte. Ma abbiamo vissuto 8 anni di B di cui 6 da protagonisti, abbiamo fatto tanto…”.



Presidente … fai scappare tutti!
A Cominciare dai tifosi, ma levati dalle palle alla svelta.
Questo disastro è solo colpa tua.
Perché non ci parli della tua pseudo politica delle cessioni?
Sei buono sono a salite sul carro dei vincenti…prima silenzio assoluto.
Vigliacco
Non mi sembra che abbia parlato male, si è assunto umilmente le responsabilità, ha capito che il suo tempo alla guida della società è finito, è amareggiato della frattura con i tifosi, finché non vende farà del suo meglio con le poche risorse che ha, che deve fare secondo voi, impiccarsi? la dovrebbe regalare? o svendere al pidocchioso di turno per po farla fallire?, quindi se arriva lo sceicco o il miliardario ben venga, ma tanto visto che agli imprenditori perugini non interessa, meglio che la tiene lui 😉
Superani esatto ma lo capiscono in pochi
Non c’è nessuna richiesta di acquisto dato che a Perugia del Perugia non frega niente a nessuno Gli altri sono avventurieri in cerca di pubblicità gratuita
Se troppo caro cala il prezzo romano
Ma sei serio? Perché se tu fossi serio la cosa sarebbe preoccupante.
non hanno virato verso Palermo a causa di Santopadre, avevano sul piatto varie realtà, tra cui Perugia e Palermo e, giustamente, pensando al bacino d’utenza hanno scelto Palermo.
Perché esiste l’ Umbria ?
do stanno alla Caritas?
A parlare con te chi è che non scapperebbe
Eccolo…🤡🏆