Non solo Grifo – Stadi non a norma: diverse squadre di C costrette ad emigrare

Diverse squadre saranno costrette a disputare le partite in stadi alternativi a causa di infrastrutture non conformi alle norme della Lega Pro

In Lega Pro, ma più in generale nel calcio italiano, c’è un vero e proprio problema stadi per le squadre che salgono di categoria. Quattro club neopromossi in C, Alcione Milano, Caldiero Terme, Clodiense e Team Altamura, dovranno giocare lontano dai propri impianti nella prossima stagione a causa di infrastrutture non a norma.

La situazione più critica riguarda l’Alcione Milano e il Caldiero Terme. L’Alcione Milano, impossibilitato a utilizzare l’Arena Civica, propone il velodromo Pavesi di Fiorenzuola d’Arda, situato in provincia di Piacenza e quindi fuori regione. Il Caldiero Terme, altro club al debutto in Serie C, dovrà invece giocare al Cavagnin Nocini di Verona, condividendo lo stadio con la Virtus Verona, in attesa di rendere agibile lo stadio Berti. La Clodiense, ritornata in Serie C dopo 47 anni, non potrà utilizzare il proprio stadio Ballarin. La squadra lagunare sarà ospitata dagli scaligeri del Legnago al Sandrini. Anche i pugliesi del Team Altamura, tornati in Serie C dopo 27 anni, affronteranno una situazione simile. La squadra non potrà giocare al Tonino D’Angelo e si trasferirà al Fanuzzi di Brindisi.

Altre squadre hanno invece situazioni più favorevoli. La Cavese, con il Lamberti in concessione al club da circa un anno, e il Trapani, che prevede l’ampliamento del Provinciale in attesa di un nuovo impianto, sono in una posizione più stabile. Anche il Carpi e il Campobasso stanno lavorando per completare gli adeguamenti necessari ai propri stadi. La Pianese, invece, giocherà regolarmente al Comunale di Piancastagnaio.

Situazione complicata anche per tre delle quattro neopromosse in Serie B che stanno affrontando la necessità di riqualificare i propri impianti. La Juve Stabia ha indicato Piacenza come sede alternativa, sebbene ci sia fiducia nel rispetto delle tempistiche per i lavori al Menti. Più complessi sono gli interventi necessari al Martelli di Mantova, con investimenti significativi del Comune per adeguare l’impianto alle normative richieste. La Carrarese, invece, ha già deciso di giocare le prime partite della prossima stagione a Pisa, data l’insufficiente capienza dello Stadio dei Marmi.

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1 anno fa

Ci pensa la ferdinandi a fa lo stadio nuovo

elvé
elvé
1 anno fa

ps. Questo problema è ancora piu accentuato in serie c per il fatto che vengono nel torneo chi sale dai dilettanti…. RIFLETTETE….

Mah
Mah
1 anno fa
Reply to  elvé

Dovrebbero ripristinare la vecchia C2, ma come categoria semiprofessionistica con al massimo una promozione per girone (io ne farei al massimo 3 di gironi), in modo tale che si crei una spaccatura più netta tra il professionismo fino alla C e il dilettantismo e soprattutto che si giochino dei campionati più difficili per squadre dilettantistiche, che se proprio vogliono salire devono dimostrarlo per davvero (possedendo anche strutture adeguate ai salti di categoria).

elvé
elvé
1 anno fa

È un problema italiano.. purtroppo
Ricordate 10 anni fa Italia-Lussemburgo? Oggi sarebbe impensabile…
Non si investe nelle strutture DEL GIOCO PIÙ BELLO DEL MONDO…..

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1 anno fa

Il calcio a Perugia è bello che finito da alcuni anni (pensando anche alle condizioni del Curi a proposito di stadi, argomento oggetto del post), ma anche in altre piazze di C tra una problematica e l’altra la musica non mi sembra tanto diversa.

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