Un grave gesto intimidatorio ha colpito Massimo Giove, presidente dimissionario del Taranto. Durante la notte tra il 21 e il 22 agosto, tre bombe carta sono state lanciate e fatte esplodere all’interno della sua villa a Leporano, una località situata a pochi chilometri da Taranto. Fortunatamente, non ci sono state conseguenze per le persone presenti nell’abitazione, ma i danni materiali sono attualmente in via di quantificazione.
Il fatto ha immediatamente fatto scattare le indagini da parte della Digos (Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali), guidate dal commissario Francesco Cecere e coordinate dalla pm Francesca Colaci. Gli investigatori stanno lavorando per identificare i responsabili di questo atto violento, che sembra essere legato al clima di tensione che si è creato attorno alla società calcistica.
La situazione al Taranto è particolarmente delicata. Il presidente Giove aveva recentemente annunciato la sua intenzione di disimpegnarsi completamente dalla gestione del club, pur mantenendo la maggioranza delle azioni e quindi l’ultima parola in caso di vendita della società. Questo scenario ha provocato un forte malcontento tra i tifosi, che chiedono maggiore chiarezza sul futuro del club.


