L’ex attaccante del Perugia, Marco Negri, ha analizzato il momento dei biancorossi durante un’intervista rilasciata a TMW Radio. Sono tanti tanti gli argomenti toccati dal classe ’70 tra cui Formisano e Montevago. Ecco le sue parole.
Marco Negri è ancora molto amato a Perugia…
“Quando vado in centro ogni volta a Perugia è come se venisse presentato un nuovo giocatore per la gente che c’è. C’è un grande entusiasmo per me. Quando c’è questa cosa è perché si è nel cuore dei tifosi ma anche i tifosi sono nel mio cuore”.
Perugia altalenante ma ad Ascoli è arrivato un successo importante…
“I risultati dicono questo. Dopo una sconfitta in casa era d’obbligo la prestazione e questa è arrivata. Oltre questa sono arrivati i tre punti e la porta inviolata. Per ritrovarsi bisogna partire da un qualcosa, e quel qualcosa è l’equilibrio. La porta inviolata è stato un segnale da non sottovalutare sotto questo punto di vista, anche la reazione e soprattutto i tre punti lo sono stati”.
Che idea si è fatto su Montevago?
“È uno di quei profili che mi piace tantissimo. Adoro gli attaccanti moderni che fanno le due fasi in modo naturale. Sanno tenere la palla su e sanno anche tornare indietro. Mi piace tantissimo il fatto che danno tante occasioni all’allenatore. Ha fatto, poi, gol importanti. Deve stare bene perché ha dimostrato che il gol lo ha nelle corde. Deve sfruttare tutto il lavoro che la squadra fa per lui. È un giocatore che dimostrerà in campo tutto il suo valore”.
Su Formisano invece?
“Deve essere giudicato nel lungo periodo. Ha dato delle risposte contro l’Ascoli perché per me era già una gara sotto la lente d’ingrandimento di tutto l’ambiente. Poteva anche andare in confusione per la pressione e invece è riuscito a trasmettere il giusto apporto alla squadra. Adesso avendo capito i giocatori e il modo di giocare ci si aspetta un miglioramento costante. Tra un po’ arriveranno quelle gare che l’ambiente vive al 100% e lì i giocatori e l’allenatore verranno giudicati. Queste gare aiuteranno anche la sua esperienza”.
Ci può raccontare qualcosa sull’affare che la portò a Perugia? Al Cosenza andò Lucarelli…
“C’è un aneddoto. Si dovevano mettere d’accordo solo le società. Io vidi Lucarelli in un albergo e gli feci l’in bocca al lupo per la stagione seguente. Lui, però, mi disse che non stavano accontentando le sue richieste. Io gli risposi di chiedere quello che voleva perché io avevo già firmato e quindi l’accordo si doveva fare”.



vorrei tornare negli anni 90….
18!
18, che gusto, torneranno quei giorni,
Bei tempi Marcolì!