Dire che il derby del Liberati non ha avuto vincitori né vinti è un evidente falso storico. Perchè lo 0-0 finale per la Ternana è stato come una sconfitta e per il Perugia è equivalso ad una vittoria e su questo non possono esserci dubbi, alla luce dell’allungo in vetta alla classifica dell’Entella e anche per come il pareggio è stato vissuto nel dopogara da entrambe le parti. A Perugia tra l’altro incamerare questo punto dopo due vittorie consecutive, mettere insieme il quinto risultato utile in fila ha l’inedito sapore della continuità: mai prima in questo campionato era riuscito ai grifoni di inanellare una striscia di risultati positivi così consistente, senza contare che il punto permette di approfittare della sconfitta del Gubbio (ancora più importante della vittoria dell’Entella. O no?) accorciando ad un solo punto la distanza dai playoff.
I motivi di soddisfazione non mancano – la nuova prova di squadra, la dimostrazione di competitività e insieme di solidità, il clean sheet numero 12 di Gemello – e portano il marchio inequivocabile di Vincenzo Cangelosi. Uno che in un mese ha conquistato tutti e anche il disilluso popolo biancorosso, uno che appena arrivato ha detto di essere venuto “a dare una mano al Perugia se il tempo me lo permetterà”, che ha goduto dei recuperi di giocatori importanti (non ancora tutti e non tutti ancora al top) e che in poche mosse ha ribaltato come un calzino la mentalità dell’organico convertendolo al pragmatismo e alla ricerca immediata della profondità. Poche cose semplici per una trasformazione profonda e ancora in itinere, se è vero che il Perugia è ancora ben lontano dal dare spettacolo oppure dal trasformarsi in una macchina da gol, di sicuro dal punto di arrivo che Cangelosi si è prefissato, quello – al di là di moduli e numeri – di giocare con continuità e intensità un calcio spettacolare ed efficace.
Contro avversari come Entella, Torres e Ternana proporre quella idea di calcio sarebbe stata una follia e il Perugia si è saputo adattare alla necessità di uscirne bene, progredendo sensibilmente di partita in partita (con l’Entella l’obiettivo è svanito nel finale, con Torres e Ternana è stato pienamente raggiunto) e riconquistando al contempo fiducia e autostima. Alla fine della regular season mancano solo cinque partite e di avversari sulla carta “proibitivi” alla squadra biancorossa il calendario non ne propone più. Ci sono semmai avversari di rilievo (Pineto per una rivincita sportiva necessaria, Arezzo per un nuovo derby, poi Campobasso, Sestri Levante e Pontedera) ma che il Perugia di queste settimane ha dimostrato di poter superare, avvicinandosi stavolta ancor di più all’ideale di calcio del suo tecnico palermitano allievo di Zeman. Sfruttando – questa è la speranza – anche i ritorni di Seghetti e Di Maggio o il Kanoute non utilizzato nel derby a causa della contingenza. Gente che ha il potenziale per cambiare volto alla fase offensiva quanto i vari Dell’Orco, Riccardi, Amoran, Lewis e Angella lo hanno avuto per quella difensiva.



Cangelosi ha dimostrato, soprattutto con la Ternana, di essere un grande allenatore. È riuscito a limitare il gioco dello squadrone della Ternana con una barricata strategica a centrocampo, come avevo auspicato una settimana prima. Alcuni tifosi non mi avevano capito, ma loro non contano perché queste cose strategiche sono molto difficili da comprendere. Ora il tecnico, considerata la “carestia” di attaccanti che abbiamo, dovrebbe consigliare le nostre punte a fare gli straordinari per aggiustare la mira, l’abilità sotto porta nel fare pallonetti, saltare il portiere e sapere dove mettere la palla nel colpirla di testa. Dovrebbero, del resto come fanno… Leggi il resto »
Censino è nostro è guai a chi ce lo tocca.
Grande Mister.
Broh Joselito e Riccardi ACQUISTI INDOVINATI
joselito mi piace molto, Broh prossimo anno al massimo può fare la panchina se vogliamo ambire a qualcosa di più e Riccardi le ultime partite mi era piaciuto ma ieri era un po’ insicuro. quindi lui da rivedere
I ciarlatani della piazza sono muti adesso….
Ringraziate il nostro Somaro Codardo e fifone del NULLA sia all’andata che al ritorno.
Ma di chi parli?
De tic abate…eh spiaze…..cmq la b la vedete col binocolo
Peccato di non aver preso mr Cangelosi all’inizio
Noi Cangelosi, voi l can de Betto.
Ciao munghi cu lu muturinu
la fase difensiva è completamente rinata e stiamo facendo molto bene ma ora il mister deve fare lo stesso creando diverse soluzioni offensive, sulla carta ora ci sono di maggio, seghetti, matos, kanoute e cisco che si giocano due posti a fianco di montevago. Abbiamo anche armi dalla panchina ma sopratutto montevago deve essere continuamente supportato, abbiamo visto anche ieri che da solo non riesce a fare nulla e sparisce dal campo, in questo paradossalmente è anche meglio marconi che si lancia e battaglia su ogni pallone
diciamo che ha la possibilità di portarci dove era inisperato andare sino a 3 settimane fa…. poi piedi per terra e godiamoci questo fine stagione…
Incrociamo le dita per Lewis