La Sampdoria è retrocessa per la prima volta nella sua storia in Serie C e sarà quasi sicuramente inserita nel girone del Perugia. Una novità che non può certo far piacere al club biancorosso di Javier Faroni, che ha annunciato l’intenzione di raggiungere la Serie B in due anni e che lavora per realizzare sul campo il necessario salto di qualità dopo l’ultima, deludente stagione. Non è solo questione di blasone (il Perugia vanta un campionato di A da imbattuto e un secondo posto, la Samp ha vinto uno Scudetto): l’arrivo dei blucerchiati (le altre novità nel girone B allo stato attuale sarebbero Forlì e Livorno promosse dalla D) equivale ad avere una concorrente formidabile che potrebbe costringere le rivali nella lotta-promozione ad alzare l’asticella degli investimenti.
Ad approfondire la questione è l’edizione umbra de La Nazione, che ricorda come appena due anni fa il Perugia di Massimiliano Santopadre intraprese una durissima battaglia attraverso i Tribunali nel vano tentativo di farsi riammettere tra i cadetti a causa della enorme situazione debitoria proprio di Sampdoria e Reggina. Reggina che alla fine venne esclusa per i problemi finanziari ma non a favore del Perugia, sopravanzato dal Lecco nonostante gli evidenziati problemi infrastrutturali. Mentre i blucerchiati alla fine, nonostante l’indebitamento iniziale di 200 milioni di euro lasciato da Ferrero, furono salvati dopo l’avvento di Manfredi e Radrizzani e un accordo di risanamento con il Tribunale i cui presupposti oggi, con la retrocessione in C, vengono però miseramente a cadere.
Al tempo. ll passo successivo a quel salvataggio in casa Samp fu l’ingresso nell’azionariato di Joseph Tey, manager di Singapore che è diventato nel frattempo l’azionista di maggioranza. L’ultimo bilancio della Samp al 31 dicembre 2024 si è chiuso con una perdita di 40,6 milioni di euro, che avrebbe reso necessario l’intervento della proprietà, in particolare di Tey per la bellezza di 105 milioni di euro. Sul futuro della Sampdoria pende l’accordo di ristrutturazione dei debiti omologato dal Tribunale di Genova nell’ottobre 2023. Un accordo (fonte Calcio e Finanza) che ha permesso alla società di respirare, stralciando circa 80 milioni di debiti tra finanziari, tributari e verso agenti che si sono trasformati in un debito complessivo di circa 30 milioni, alcuni dei quali pagabili fino al 2043.
Ora, però, la retrocessione in Serie C con un monte ingaggi da 20 milioni e con le perdite di diritti tv e mutualità (la C, si sa, è finanziariamente un buco nero) rischia di complicare il progetto di risanamento del club, che aveva come termine la fine della stagione sportiva 2025/2026. La retrocessione va esattamente all’opposto di quelle che erano le previsioni di un ritorno in Serie A già nella prossima stagione. Presumibilmente quindi la società dovrà rivedere il piano e continuare a mantenere effettivo l’accordo con il Tribunale di Genova, continuando nel frattempo a saldare tutte le scadenze, adattare bilancio e monte ingaggi alla nuova realtà e al nuovo indice di liquidità della Lega Pro (0,8), senza contare l’annunciato Salary cap che entrerà in vigore dalla stagione 2026-2027. Resta da vedere quale sarà anche l’opinione dello stesso Tribunale, visti i potenziali impatti della retrocessione: forse basterà una ulteriore dimostrazione di solidità da parte della proprietà, oltre ad una nuova pronuncia positiva sul nuovo piano. Mentre entro metà giugno la Samp dovrà adattarsi ai parametri e iscriversi alla Lega Pro.
Detto questo, l’arrivo di una big del calcio italiano nel girone non deve essere visto male da un club ambizioso come quello biancorosso. Avere un avversario dal grande nome non potrà che far bene ad una piazza che ha bisogno come l’aria di tornare a sentire l’adrenalina delle grandi sfide.



Mi ricordavo che due anni fa il ricorso era contro la Reggina (salvarono il Brescia) e il Lecco che non aveva il campo. Non mi ricordavo della Samp.
Basta che a Genova arriva un miliardario ed ecco che tutti sti discorsi li fuma il vento. Solo a Perugia si chiede alla nuova proprietà se paga a rate. Nelle altre piazze cantano inni alla gioia alle nuove proprietà..e noi…con gli opiniogufisti …famo domande e considerazioni come se avessimo a che fare con il famoso frate di Velletri
Ma nn si iscriverà nemmeno
Solo in Italia ci sono 100 squadre professioniste, con tutte le schifezze alle quali si assiste dopo. Tornare a 2 soli gironi di C farebbe cosi schifo?
Ma si iscrive la Samp?
Tranquilli che non fallisce, è stata una retrocessione, combinata…
non sono finiti i campionati di serie C …mentre a perugia già sono stati composti i tre gironi…😳
Siro Chiappini è molto semplice, può farlo anche lei seguendo i criteri di composizione utilizzati da sette anni a questa parte. Vedrà che le risultanze saranno le stesse. Cordiali saluti
Spero che fallisca come oggettivamente meriterebbe
E comunque tornare su dalla serie C non è facile per nessuno.
.. .se non fallisce
Sarebbe l ennesima dimostrazione che è ora di abbassare e di molto ,i costi di gestione, gli ingaggi e tutto che crea questo schifo!!!!
No raddoppiare le fidejussioni!!!