Dopo che mercoledì l’Associazione Osservatori Calcistici (Aioc) aveva espresso preoccupazione per quanto emerso nel servizio “Per giocare da professionisti basta pagare?” della trasmissione “Le Iene”, l’Associazione Agenti (Aiace) è intervenuta giovedì per chiedere l’intervento della Figc al fine di accertare le vicende raccontate nell’inchiesta.
Da quanto trapelava nel reportage andato in onda martedì, alcune società professionistiche (si faceva il nome della Vis Pesaro, che ha preso le distanze) sarebbero disposte a tesserare giovani calciatori se le loro famiglie o i loro procuratori corrispondo un pagamento in denaro al club.
(Fonti: aioc-italia.it – Instagram @assoagenti)



Tutti complici…guardate quanti acquisti strani dell’innominabile, specialmente la serie c è questa
Uno come Claudio Gentile, che già anni fa aveva denunciato il malaffare (“paghi per giocare”) lo hanno fatto fuori da tutto. Che mondo (calcistico) di me*da
Sapevano già tutto… ora fanno finta che le iene gli hanno detto una cosa nuova… fosse vero che si scardina un sistema ma tanto hanno trovato il poro Bagni a fare da capro espiatorio
la figc è complice ( anche nelle rappresentative funziona così
È da sempre così anche per gli allenatori Umbria compresa!!!!!!!!!!