Il destino della Lucchese si complica drammaticamente. Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto al club toscano una pesante penalizzazione di 14 punti, che dovrà essere scontata nella stagione 2025/2026, qualora la società riesca a iscriversi regolarmente al prossimo campionato di Serie C. Alla sanzione sportiva si aggiungono anche una multa di 10.000 euro e squalifiche per gli ex dirigenti: Giuseppe Longo è stato inibito per 14 mesi con un’ulteriore sanzione economica, mentre Nicola D’Andrea dovrà scontare 6 mesi di inibizione.
Un crac annunciato
Le sanzioni arrivano a seguito di gravi irregolarità amministrative e rendono ancora più difficile una situazione già profondamente compromessa. A peggiorare il quadro è stato il ritiro ufficiale di Affida srl, l’azienda che sembrava intenzionata a rilevare il club per garantirne la continuità. Nel suo comunicato, l’imprenditore Stefano Grassi ha parlato di “ostacoli insormontabili”: “Non ci è mai stato fornito un quadro chiaro e aggiornato della situazione debitoria. I numeri reali sono risultati da due a tre volte superiori a quelli inizialmente comunicati”.
Ferrarese: “Tutto inutile, solo tristezza”
Deluso e amareggiato, il direttore sportivo Claudio Ferrarese ha espresso tutta la sua frustrazione ai microfoni di TuttoC: “I sacrifici fatti non sono serviti a nulla. Il -14 complica ulteriormente le cose. Mi dispiace per l’allenatore, lo staff e i giocatori: hanno dimostrato di essere uomini veri. Ora resta solo tanta tristezza”.
Serie D o addirittura Eccellenza?
Senza una nuova proprietà e con una situazione debitoria fuori controllo, l’iscrizione in Serie C è a fortissimo rischio. La possibilità più realistica sembra essere una ripartenza dalla Serie D, ma non è da escludere nemmeno una discesa ancora più drastica in Eccellenza, ipotesi che segnerebbe una caduta verticale dal professionismo al dilettantismo.
Ferrarese ha chiuso con un appello accorato: “Dopo questa tragedia sportiva, non riesco a immaginare una piazza come Lucca lontana dal calcio professionistico. Ma oggi ci sono solo macerie”.
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