Uno dopo l’altro il Perugia ha perso due giocatori che stavano avvicinandosi al massimo del rendimento, Davide Riccardi e ora anche Giacomo Manzari. Che contro l’Ascoli è sembrato uno dei pochi a dare segnali di crescita e ha confermato di avere il potenziale per dare un contributo importante, ma ha anche rimediato una lesione muscolare che lo terrà fuori dai giochi per tre settimane, fino alla partita con il Carpi del 5 ottobre inclusa. Se tutto andrà bene sarà a disposizione per la sfida casalinga contro il Rimini dell’11 ottobre, poco meno di un mese. Una vera disdetta-bis, considerando il fatto che intanto Riccardi aveva dimostrato di essere determinante in fase difensiva e persino in zona-gol. Senza contare i problemi di Noah Lewis, in questi giorni in Olanda per farsi visitare da uno specialista di fama mondiale con il permesso del club biancorosso e cercare di risolvere una volta per tutte i problemi fisici che lo affliggono.
Non c’è che dire, una jella memorabile. Detto questo, sarebbe un errore clamoroso prendere queste assenze come alibi per una squadra che sta rendendo meno di quello che vale, a prescindere da chi non c’è e dalla condizione che deve ancora sbocciare. Ma se la condizione atletica non è ancora al top, contro l’Ascoli – soprattutto dal gol di Gori in avanti – si sono evidenziate carenze anche e soprattutto a livello mentale e psicologico che non dovranno ripetersi. Di regola sono i risultati a dare la fiducia nei propri mezzi ad un gruppo e l’avvio stentato, con 3 pareggi e una sconfitta, di certo in questo senso non sta aiutando, ma questo non deve condizionare in alcun modo l’atteggiamento nell’arco di tutti e 90 i minuti.
Gamba e testa tutte da guadagnare insomma e per questo Vincenzo Cangelosi in questi giorni ha preso in mano la situazione e blindato la squadra, affiancato dai suoi collaboratori e dal ds Mauro Meluso (che ha concluso la squalifica e presto parlerà alla stampa). Se il tecnico sul campo ha pensato alla gambe e alla tattica, il direttore ha lavorato soprattutto sulla testa dei grifoni, che intanto si sono allenati costantemente blindati a Pian di Massiano a porte chiuse. Mentre anche la notizia che giovedì mattina Cangelosi non parlerà alla stampa va interpretata in questo senso: la ferrea volontà di concentrarsi tutti insieme per trovare la forza di riscattarsi venerdì al “Benelli” di Ravenna, uno dei campi più difficili in questo avvio di campionato (e questa non è necessariamente una cattiva notizia).
Se i grifoni riusciranno infatti a fare risultato rialzando la testa in casa di un avversario così lanciato, potranno finalmente cominciare a credere nelle proprie possibilità e a dare un senso alla loro stagione lasciandosi alle spalle le attuali sofferenze. Il momento è delicatissimo e Cangelosi per primo se ne rende perfettamente conto, per la sfida di Ravenna potrebbe essere lecito attendersi scelte (anche di formazione) diverse dal solito e improntate alla più profonda coerenza con le sue idee. Vero che siamo appena alla quinta giornata, ma in gioco c’è tanto. Un uomo di lunghissimo corso nel calcio come lui sa bene che è arrivata l’ora di trovare la svolta.



Al massimo blindano la retrocessione
Nosferatu ha colpito ancora , sta’ con gli altri… CACCIATELO 🇧🇭
Impossible che ingrifati devono sofrire con sta gentacia gia da 25-30 ani
Ma che ale amore i giocatori sono scarsi uno buono era cisco e andato a casa sua poi altri eccelenza
Si però non si poteva festeggiare il 4 maggio e dopo qualche hanno chiedere di mandare via santo padre. Non è coerenti. Io non lo messo sicuro il bucciotto appeso sul ponte.
Adesso siamo in un vicolo ceco
Il mercato è stato povero: si sa benissimo per passate esperienze che gli infortuni capitano: non c’è da stupirsi. La rosa è insufficiente e – soprattutto – di livello basso perché addirittura inferiore a quella dell’anno scorso, dopo che sono andati via giocatori interessanti. Insistere con Matos non si riesce più a capire che senso possa avere, dopo tutte le dimostrazioni che ha dato e che tutti quanti abbiamo visto. Quanto tempo dobbiamo continuare a vedere Montevago da solo che non riesce ad essere rifornito di palloni giocabili? Almeno gli si dovrebbe affiancare Ogunseye. E basta con Torrasi! Il regista… Leggi il resto »
Stessa storia di anno scorso, infortunii e sconfitte.
Ringrazio sentitamente per l’assenza della conferenza di Cangelosi, ci risparmia l’appisolo
Le porte chiuse… grandissima soluzione a tutto lo sfascio attuale.
Poveri noi!! 🕳️
Mandalo a casa prima che troppo tardi ..⏰