Così il lituano del Perugia Linas Megelaitis dopo il derby di Arezzo davanti alle telecamere di Umbria Tv: “Nei primi 10-15 abbiamo sofferto le loro scalate e inserimenti ma siano stati bravi ad aggiustare sul campo e da lì in poi mi sembra che non abbiamo faticato più di tanto”.
Peccato manchi lo step di chiudere le partite. “Altrimenti non saremmo in questa situazione di classifica, chiaro che qualcosa ci manca. ma sono contento per la squadra, il punto fa bene per la squadra dal punto di vista mentale”.
Corretto dire che qualche settimana fa questa gara l’avreste persa? “Sono d’accordo, nel calcio la testa fa la differenza, non dobbiamo nasconderci, vincere aiuta a vincere e dare continuità è importante, in questa stagione abbiamo peccato proprio in questo. Ora dobbiamo concludere questo campionato nel miglior modo possibile”. Oggi dal punto di vista personale gran partita in un momento difficile. “Cambio sempre ruolo e non mi lamento, sono sempre pronto a dare tutto e mi metto a disposizione della squadra”.
Megelaitis meglio nel centrocampo. due o a tre? Quale è lo step per essere tornato a questo livello? La preparazione? L’organizzazione? “Secondo me abbiamo fatto con Tedesco sempre il 4-3-1-2 e noi trovo benissimo, poi abbiamo cambiato per sfruttare al meglio i nuovi, ma io mi trovo sinceramente meglio da mezzala e penso che si veda”.
Oggi un Perugia autorevole, consapevole di affrontare la capolista. E’ questa la novità? “Io penso che non siamo meno di nessuno di quelle che ci stanno davanti, purtroppo le annate a volte iniziano male poi è difficile aggiustarle, ma se guardate contro le prime tre non abbiamo faticato così tanto come invece come contro le ultime”.
Dato il rinnovato entusiasmo, si vede ancora a Perugia? Che prospettiva vede? “Io vorrei fare un passo alla volta, raggiungere la salvezza e poi tirare le somme a fine anno”. Il campionato è allo sprint, in che modo lo affronterete? Vedete lai luce? “Sì, è ora anche, sono rimaste sei partite e bisogna tirarsi fuori, vincere a livello mentale ci aiuta a stare più tranquilli e quel fattore incide, anche a livello di autostima stiamo meglio di qualche settimana fa. A livello fisico non ci sembrava magari di non stare bene, la testa spesso fa la differenza”.
Prima ha tirato la carretta. “Io accetto tutto, il calcio è fatto così, non leggo e non uso i social, sono tranquillo e so cosa devo fare, non mi condiziona. Stramaccioni? Un ragazzo bravissimo, un atleta che dà tutto, sono contento anche per lui che ha passato un periodo complicato, veniva da un infortunio e ha dovuto trovare spazio“. Un ruolo a Megelaitis nel 4-2-3-1? “Se c’è bisogno pronto ad andare anche in porta. La pronuncia del mio cognome? Quella esatta è Meghelaitis”.
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Ottimo giocatore.. dal primo giorno che è arrivato ha sempre sudato per la maglia … sabato e uscito arrabbiato dal curi … ma oggi grande partita 🤍❤️
Parla molto bene in tutti i sensi e poi è simpatico!
Grande cagnaccio….
È simpaticissimo.