Grifo, il deja-vù del Braglia “perugino”: testa, motivazioni e lavoro su 4-2-3-1 e 3-4-3

La prima giornata a Pian di Massiano, l'accordo, la firma e l'incontro con Faroni prima di entrare in campo con la squadra: tempi strettissimi, pochi concetti chiari in vista della sfida alla Sambenedettese

La prima giornata perugina di Piero Braglia è stata una sorta di deja-vù. Sedici anni dopo la sua esperienza in semi-incognito da allenatore del Perugia di Covarelli, domenica mattina il tecnico toscano ha ripreso stanza a Pian di Massiano con crismi ufficiali e ben altri presupposti rispetto a quella squadra – comunque da lui ben guidata, sia pure a distanza – che nella stagione 2009-2010 sarebbe stata destinata al fallimento. Braglia ha stretto mani e conosciuto i componenti del club, primo tra tutti il presidente Javier Faroni che è arrivato in sede e ha avuto modo di accoglierlo e spronarlo.

Ha poi firmato il contratto, è stato ufficializzato e dopo pranzo, con Mauro Meluso a fare da anfitrione, il nuovo tecnico ha finalmente preso contatto con la squadra, guidando poi la prima seduta a porte chiuse all’interno del Curi, prima di essere presentato alla stampa. Facile immaginare una seduta in campo ricca di interruzioni e spiegazioni, tipica del modo di fare del mister grossetano che ama “telecomandare” i suoi giocatori dalla panchina. Il tutto ad appena due giorni dalla sfida alla Sambenedettese (martedì ore 20,45 al Curi) sapendo dunque molto bene di poter trasmettere al gruppo biancorosso solo pochi e semplici concetti relativi al suo calcio e di poter lavorare soprattutto a livello motivazionale.

Ma cosa è lecito attendersi martedì sera a livello tattico? Braglia è noto per utilizzare prevalentemente due moduli, il 3-4-3 e il 4-2-3-1 proprio come accadeva in quel Perugia di sedici anni fa. Ed è probabile che da questi due moduli anche martedì non si esca. Vanno messe però in conto le partite molto ravvicinate di Ravenna e la successiva con la Pianese, sempre al Curi sabato alle 17,30, oltre alla attuali indisponibilità di Riccardi e Lewis in difesa nonché di Manzari in attacco. Mentre, come rivelato da Braglia in sede di presentazione, è abile ed arruolabile Kanoute.

Difficilmente Angella e Dell’Orco potranno essere schierati insieme davanti a Gemello, considerando le tre partite in otto giorni. Ecco perchè a prevalere potrebbe essere il 4-2-3-1 che diventa 4-4-1-1 nella fase difensiva, ipotizzabile in difesa con Calapai (o Megelaitis) e Giraudo sulle fasce, Angella (che non ha giocato a Ravenna) e Nwanege al centro con Dell’Orco prima alternativa. A centrocampo servirebbero due uomini di rottura e ripartenza come Giunti (o Torrasi) e Tumbarello (oppure Broh), in attacco Kanoute, Matos e uno tra Bacchin e Joselito alle spalle di Ogunseye o Montevago.

Il bello è che con gli stessi uomini potrebbe essere schierato anche il 3-4-3: trio difensivo con Nwanege, Angella e Giraudo, Calapai (o Megelaitis) e Bacchin (o Yabre) sulle fasce, Giunti e Tumbarello (in alternativa Broh e Torrasi) in mezzo, quindi stesso tridente. Da qui la convinzione di Braglia di poter adattare con facilità a questo gruppo il vestito tattico in cui più crede. Numeri, ruoli e posizioni, si sa, hanno poi un significato davvero relativo se non sono accompagnati dall’atteggiamento tosto e volitivo di tutta la squadra. Quello è il primo e indispensabile requisito senza il quale sarebbe inutile anche solo andare avanti: riascoltare le prime parole in biancorosso del tecnico per credere.

Redazione

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11 Commenti
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Frenz
11 mesi fa

Se non faceva lo splendido per quei 2 giorni che è stato a Rimini puó darsi che a quest’ora si ritrovava un Langella a centrocampo.
Poche chiacchiere e giù a lavorare.

Stefano
11 mesi fa

Posso?
Ma a me il dejavu ricorda la sostituzione ” formisano-zauli” , stesso periodo stessa striscia ravvicinata di partite….
Ma dicono che un fulmine non cade sempre sullo stesso punto…..spero

Pullman davanti alla porta
11 mesi fa

Ve lo dico io,Braglia pur de non perde la prima mette su un 5-4-1 che dinenta un 5-5 dato che ci sti broccoli non se po’ pretende altro

ETA BETA
11 mesi fa

Alla redazione confermo la richiesta di bloccare il troller Lillo; è un disturbatore e falso tifoso del grifo

Lulloarcilullo
11 mesi fa
Reply to  ETA BETA

None nun ce chiappe cocco

Commento da Facebook
11 mesi fa

Se a quello di prima le potevo chiedere le dritte per Palermo a questo gliele posso chiedere della Maremma.

Julius
11 mesi fa

dal modo di parlare ‘viene a piovere’ si evince che trattasi di aretino

ETA BETA
11 mesi fa

Lillo è un troller ternano e chiedo se possibile di bloccarlo e non fargli fare commenti

Lullo
11 mesi fa
Reply to  ETA BETA

Buongiorno dr Eta Beta mi stia bene e si riguardi che oggi viene a piovere

Julius
11 mesi fa
Reply to  Lullo

dal modo di parlare ‘viene a piovere’ si evince che trattasi di aretino

Lullo
11 mesi fa
Reply to  ETA BETA

Caro Eta io tifo Grifo da molto molto molto prima che la cicogna ti portasse nel cesto. Darmi del troll senza sapere è da parte tua una dimostrazione di scarsa capacità di intuito.

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