“Il Grifo può andare bene oppure andare male, ma come vedete la nostra passione non muore mai. Noi non molliamo mai”. Parole e musica di Marchin del Ponte nella speciale, tradizionale serata dei tesseramenti del Club dei tifosi del centro storico “Il Perugino”, ancora una volta straordinariamente partecipata e sentita nonostante il momento a dir poco nero che sta passando il Perugia Calcio. Il Perugino, vale ricordarlo, è uno dei club più importanti, antichi e numerosi tra quelli affiliati al Centro di Coordinamento, presente naturalmente con il presidente Mauro Trampolini.
Una festa trascorsa tra vino e porchetta, dolce, cori e fumogeni, orgoglio biancorosso e bandiere, intese come la partecipazione di un ospite speciale, un grande ex grifone come Marcellone Castellini (“Uno di noi”, hanno cantato i ragazzi della curva), che per l’occasione ha portato ed esposto addirittura la Coppa Uefa originale vinta con il Parma nella gloriosa stagione 1994-1995.
Non è mancata la partecipazione del Perugia Calcio, presente nell’occasione con Giovanni Giunti, uno dei pochi giocatori a salvarsi nel delicatissimo periodo negativo, accompagnato dall’addetto stampa Francesco Baldoni e dal Team Manager Massimiliano Rossi, mentre durante la serata è arrivata anche la visita dell’assessore comunale allo Sport Luigi Vossi. Il Perugino c’è. “Avevo smesso di bere, mi avete fatto ricominciare” ha detto scherzando ma non troppo Marchin del Pete rivolto a Giunti. Il Perugino c’è ancora, c’è sempre, autentico baluardo di fede, passione e peruginità. Ora si attende il Perugia.






















