A distanza di poche ore dall’eliminazione in Coppa Italia, il Perugia è tornato a lavorare in vista di un match che potrebbe rivelarsi determinante per le sorti dell’intero campionato. Domenica al Mannucci di Pontedera (fischio d’inizio ore 17,30) sarà la classica partita da 6 punti, perchè vincendo il Perugia ne toglierebbe 3 ad una concorrente diretta e viceversa. E perchè il distacco da recuperare è ancora troppo grande per mollare di un m millimetro. La vittoria sul Livorno è stata corroborante ma non sufficiente e di sicuro l’eliminazione in Coppa non ha fatto piacere a Riccardo Gaucci né a Giovanni Tedesco, due che della sconfitta per natura non vogliono sentire nemmeno l’odore.
Il problema potrebbe essere proprio questo. Già, perchè pare proprio che già nel corso della passata settimana, quella di avvicinamento al match con il Livorno, Tedesco abbia avvertito un’aria di inconscio rilassamento nello spogliatoio, un problema subito risolto tenendo la squadra a rapporto e rimettendola in riga. I risultati sul campo si sono visti. E anche l’atteggiamento dello spogliatoio dopo l’uscita dalla Coppa non sarebbe stato ritenuto quello giusto, quello di un gruppo che non accetta di farsi battere, mai e da nessuno. Intendiamoci, nulla di voluto o di consapevole. Il fatto è che le sette sconfitte consecutive hanno però inevitabilmente lasciato segni nel gruppo biancorosso, la rassegnazione e l’assuefazione a perdere talvolta rischiando di prendere il sopravvento sul ritrovato entusiasmo e sulla combattività, sono diventati i veri pericoli, quelli assolutamente da combattere ed evitare.
D’altro canto non si perdono sette partite per caso. Due uomini di calcio come Gaucci e Tedesco se ne sono accorti e ora tengono costantemente i grifoni sulle spine, consapevoli che al Mannucci si dovrà dare battaglia dal 1′ al 97′ per uscire con un risultato che potrebbe sancire il rilancio definitivo, anche se poi la strada resterà lunga considerato il terreno perduto sinora.
C’è poi da fare i conti con il problema della tenuta, un problema che il Pontedera (eliminato in Coppa Italia a suo tempo proprio dai grifoni) potrebbe non avere. Tedesco ha dosato le forze del gruppo per quanto possibile in relazione alle tre partite in otto giorni ma i problemi non mancano. Uno riguarda le due sottoposte, ovvero Kanoute e soprattutto Bacchin. Il primo accusa un piccolo risentimento che venerdì alla ripresa sul sintetico dell’antistadio non gli ha comunque impedito di allenarsi, per domenica stringerà i denti. Il secondo nell’intervallo a Latina, dopo un tempo da assoluto protagonista, ha accusato il ritorno del problema che lo aveva condizionato nelle passate settimane e ora è in dubbio per Pontedera. Vale ricordare che Kanoute ha trovato il gol contro il Livorno e Bacchin a Latina, per una squadra che ha il problema del gol due così rischiano di essere elementi imprescindibili.
Alla ripresa i grifoni impiegati a Latina hanno lavorato in palestra, gli altri sul campo. Probabile che al Mannucci Tedesco confermi il 4-3-1-2 ma non è da escludere anche il 4-3-3 visto nella ripresa al Francioni, ballottaggi potrebbero essercene nel ruolo di terzino destro (Calapai, Megelaitis o Tozzuolo), a centrocampo (tornerà dal 1′ Giunti e probabilmente anche Bartolomei, da verificare la situazione di Tumbarello febbricitante) mentre in avanti l’unico sicuro del posto a questo punto è Montevago e buone chances dovrebbe averle anche Manzari. La rifinitura di sabato mattina potrebbe sciogliere i dubbi.



Forza ragazzi
Oggi vo alla fiera ha magnià la porchetta.
Qualcuno sa se lallenamento è ha porte aperte?
Garazie che qualcuno a risposto. Comunque era a porte chiuse e non mi anno fatto entrare
Mi dispiace per tedesco ma le partite facili le habbiano fatte tutte adesso solo gnoranti e con i derbi
Cè sicuro che non si vince più per parecchio e il rischio che la panchina traballa anche per lui
Che situazione siamo fini
E grazie a ex giuocatori che non vogliono smettere ma fare sempre i ragazzini con le veline