Con Tedesco il Grifo ha chiuso la porta e ora cerca la via del gol

Più che dimezzata la media delle reti al passivo, incrementata solo leggermente quella dei gol all'attivo. Mentre con l'avvento del nuovo tecnico sono andati a segno ben cinque giocatori diversi...

giraudo kanoute riccardi esultanza
Foto Loris Cerquiglini

Il Perugia ha chiuso la porta e ora cerca il modo di aprire quelle altrui. I numeri non mentono e dicono che dall’avvento di Giovanni Tedesco in panchina qualcosa è cambiato in maniera molto significativa relativamente alle reti subite, c’è un concreto miglioramento anche per quanto riguarda le reti segnate ma la percentuale realizzativa ha bisogno di essere incrementata.

Più che dimezzate le reti al passivo del Perugia

La crescita evidente, si diceva, è nella fase difensiva, dove i grifoni hanno interrotto la serie nera e posto un freno all’emorragia delle reti nel sacco di Gemello. Fino all’arrivo di Tedesco il Perugia aveva subito 17 reti in 10 partite alla poco edificante media di quasi 2 a partita (1,7), con il nuovo tecnico il Grifo ha subito 3 reti in 4 partite (4 in 5 contando la Coppa Italia) alla media molto più accettabile di 0,75 gol ogni 90 minuti. Una media da big o giù di lì considerando, per intenderci, che le difese di Arezzo e Guidonia (seconde solo a quella dell’Ascoli) hanno subito 9 reti alla media di 0,6 a partita.

Incrementate le reti all’attivo del Perugia

C’è tutta un’altra solidità ed è un fatto innegabile, mentre resta forte la difficoltà del Perugia ad andare in gol anche se le cose sono appunto migliorate. Prima il Perugia segnava con il contagocce, appena 7 volte nelle prime 10 partite alla media di 0,7 gol a partita. Ora i grifoni (4 gol all’attivo in 4 gare, 5 in 5 considerando la Coppa Italia) segnano una rete tonda a partita. Evidente che per arrivare a portare a casa i 3 punti con maggiore frequenza è qui che bisogna salire ancora.

Ora il Grifo è una piccola cooperativa del gol

E d’altro canto il Perugia è sinora andato a segno con 7 marcatori diversi. Nulla di male, se non che i capocannonieri (Giunti e Kanoute) hanno segnato appena 2 volte, mentre 1 gol lo hanno realizzato Riccardi, Matos, Montevago, Giraudo e Manzari, senza dimenticare l’autorete a favore di Sassari propiziata da Montevago e Bacchin e la rete di Bacchin in Coppa Italia a Latina. Montevago è tornato ad un rendimento elevato ed è lecito attendersi che alzi lui la media ma è chiaro che non può essere questa l’unica soluzione. Con Tedesco sono andati a segno sinora 5 giocatori diversi (Kanoute, Montevago, Giraudo, Manzari e Bacchin) a conferma del fatto che con l’attuale modo di giocare in tanti arrivano alla conclusione, in attesa di gennaio si tratta di individuare e sfruttare il più possibile gli elementi che più confidenza riescono ad avere con la rete avversaria.

 

 

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