Il momento delicato, la gara contro il Forlì e il mercato. Di questo e non solo ha parlato il consulente sportivo del Perugia, Riccardo Gaucci, durante il suo collegamento con Radio Corriere dell’Umbria. Ecco le sue parole.
Cosa è successo da Alessandria in poi? “Sono tornate fuori le vecchie paure, nella testa dei giocatori sono riaffiorate le sette sconfitte consecutive che erano maturate prima del nostro arrivo. E questo si è rivisto con la Ternana e a Campobasso. Io nella mia vita non ho mai perso tre partite consecutive. Il nostro stato d’animo in questo momento lo potete immaginare”.
Cosa c’è da fare? “Abbiamo le idee chiare sia su quello che dovrà essere il futuro sia il presente. In questo momento i risultati non ci aiutano. Dopo le sei partite positive mi ero illuso, sbagliando, che si potesse fare qualcosa in più. Invece oggi dobbiamo essere obiettivi e lottare per la salvezza. Questo è l’unico vero obiettivo che abbiamo”.
Tedesco ha detto ‘se il 22 sarò anche l’allenatore del Perugia’, come mai? “Siamo sempre tutti in discussione. Come fai ad essere certo del tuo posto portando a casa tre sconfitte di fila? Ma anche gli stessi giocatori. Spero che questa settimana la squadra ricarichi le batterie in vista della partita della vita. Non possiamo sbagliarla. Non è facile. Anche noi ci eravamo illusi, dopo le sei partite positive, che potesse essere tutto più facile. Invece Alessandria ci ha fatto veramente male. Ma ora è andata, basta. Non si torna indietro. Ora dobbiamo cercare, con tutte le nostre forze, di fare punti domenica”.
Gaucci sarà il nuovo ds? “Sto aspettando di poter parlare col presidente. Le idee ce le abbiamo molto chiare, sui ruoli da dover assolutamente rinforzare. Attaccante da 20 gol? Andrebbe bene anche da 10! Noi in questo momento dobbiamo pensare al presente, alla salvezza del Perugia. Non possiamo fare viaggi nel futuro. Serve concretezza, servono rinforzi immediati per far cambiare rotta alla squadra”.
Assisi e Perugia? “Qualora dovesse continuare il rapporto col Grifo si può creare un buon rapporto tra le due società. L’ho messa sotto un punto di vista positiva. All’inizio ad Assisi si erano preoccupati. Ma la mia presenza c’è sempre. L’Assisi sta facendo un campionato straordinario, purtroppo quest’anno abbiamo trovato un Torgiano che sta facendo lo stesso percorso. Fino alla fine ci contenderemo il primato”.
Della squadra che è andata a Campobasso in quanti sono con voi? “Quel 15% che ho nominato, non è che siano contro, ma in un momento come questo non si sentono parte del progetto e stanno aspettando il mercato di gennaio per andare via. Quelli di Campobasso mi sento di dire, vedendo gli allenamenti tutti i giorni, che sono con noi al 100%. E’ chiaro che non si è visto in campo. Poi in un momento in cui va tutto male ci si mettono anche gli episodi negativi, come il gol annullato, che era regolare, a Montevago”.
C’è anche da vendere… “Non siamo gli ultimi arrivati, qualcosa nelle nostra vita l’abbiamo fatta. Sappiamo bene quello che dobbiamo fare. Sappiamo quali sono i giocatori che sono con noi al 100%, poi bisogna aggiungere qualcuno che sia in grado di darci una mano da subito, non tra mesi”.
Angella e Bartolomei… “Possono e devono dare qualcosa in più. Ci siamo affidati a loro, sono le persone che sono da più tempo qui. Allo stesso tempo sono loro che devono dare qualcosa in più, come dobbiamo fare noi. Alla fine in campo ci vanno loro. Noi non molliamo di un centimetro, abbiamo una voglia indescrivibile di far uscire il Perugia da questa situazione”.
Saresti soddisfatto di poter portare a Perugia un terzino, un centrocampista e una seconda punta? “Da quello che i numeri stanno dicendo in questo momento il ruolo di cui noi abbiamo bisogno è quello di un giocatore che aiuti Montevago in zona gol. Non lo dico, ma il numero dei gol fatti e dei tiri in porta. Questo è il nostro primo obiettivo. Poi ci sono altre situazione che vanno aggiustate”.



Vanno trovati prima i due braccetti perché sennò non si va da nessuna parte. Poi il compagno di monte vago e il sostituto di Dibartolomei perché tanto ne giuoca una su 4.
Il portiere è quello che a preso più gol da lontano di tutte le tre c. Meditate
Scusami tanto ETA
BETA, anche se non ti conosco mi sei simpatico per “come scrivi” però almeno i nomi non li sbagliare: Montevago va scritto tutto attaccato, l’altro nome esatto è Bartolomei non Di Bartolomei che, poveretto, fu un grande giocatore della Roma tragicamente scomparso, facci quindi questo regalo di Natale scrivendo i nomi esatti. Ciao e con l’occasione Buone feste a te e a chi ci legge
A questo punto bisognerebbe cambiare dodici giocatori su undici, gli attuali protagonisti non sono degni neanche del classico torneo scapoli vs ammogliati
Perché non te ricordi la squadra di caverzan boccafresca pocetta ecc ..eh Fabietto va a magna un po’ di pesce che fa bene alla memoria
Due risultati positivi e addio crisi…
Il problema del Perugia e’ il Presidente! Non se sa chi e’ non e’ mai presente capirai e’ argentino co sta’ crisi che hanno da qle parte!! Mah! Monini e Farchioni ero mejo almeno c’è facemme 2 bruschette!!!
Come se il non gioco e la svogliatezza fossero colpa sua. Te e quelli che la ragionano come te meritate di andare in trasferta a Trestina.
Meglio centrocampista centrale.. dai piedi buoni e che si inserisce… se fosse possibile
Le partite della vita sono altre, non quella del pallone , in quanto esso è un azienda e come take va trattata con professionali e disponibilità di capitali punto il resto sono parole al vento
Grazie ai traghettatori. Speriamo si concluda presto quello che stiamo aspettando.
Intanto resistiamo qualche altra partita
PRIORITA’ VENDERE