Sei cambi in panchina e una stagione che, sul fronte degli allenatori, ha già vissuto numerosi scossoni. Il Girone B di Serie C ha modificato più volte la propria geografia tecnica: considerando anche la scelta compiuta dal Perugia prima dell’esordio ufficiale, sono già sei le società che hanno deciso di cambiare guida. L’ultimo intervento è quello del Gubbio, che dopo la sconfitta per 3-1 nel derby contro i biancorossi ha esonerato Domenico Di Carlo richiamando Piero Braglia.
Perugia anticipa tutti con l’arrivo di Diana
Il primo cambiamento era maturato ancora prima dell’inizio ufficiale della stagione. Il Perugia, dopo aver inizialmente confermato Giovanni Tedesco, ha deciso, con l’avvento della nuova proprietà, di affidarsi ad Aimo Diana. L’allenatore è stato ufficializzato il 4 agosto con un accordo fino al 2028, aprendo di fatto la serie degli avvicendamenti sulle panchine del Girone B.
A campionato iniziato è stato invece il Vado a intervenire. Matteo Pastorino è stato esonerato il 15 settembre e, dopo il breve interim affidato a Paolo Annoni, la società ligure ha scelto Giancarlo Riolfo.
Guidonia, Pineto e Sambenedettese cambiano guida
Il 22 settembre è arrivata la decisione del Guidonia Montecelio di separarsi da Giovanni Lopez. Il tecnico aveva raccolto nove punti nelle prime sei giornate, ma la società ha comunque scelto di cambiare affidando la squadra, dal giorno successivo, a Ciro Ginestra.
Ribaltone anche al Pineto, dove Enrico Barilari è stato sollevato dall’incarico dopo sette giornate e sette punti, in seguito alla pesante sconfitta contro il Grosseto. Al suo posto è arrivato Alessandro Bruno.
Situazione ancora diversa alla Sambenedettese. I rossoblù, dopo aver raccolto appena due punti nelle prime sette partite, hanno esonerato Roberto Boscaglia il 28 settembre e richiamato Filippo D’Alesio, già sulla panchina marchigiana nella stagione precedente.
Gubbio, Braglia torna dopo il ko nel derby
L’ultimo cambio riguarda il Gubbio. La sconfitta nel derby contro il Perugia ha aggravato un avvio caratterizzato da cinque ko nelle prime otto giornate e portato alla separazione da Domenico Di Carlo.
La società eugubina ha scelto di puntare nuovamente su Piero Braglia, tecnico che conosce già l’ambiente dopo l’esperienza alla guida del Gubbio tra il 2022 e il 2024.


