Interessante intervista che precede la sfida del Curi contro il Perugia da parte di Q8 quotidiano.net a Fabio Artico, il direttore sportivo che ha costruito il Cesena capolista. A lui è stato chiesto quanto è soddisfatto del cammino compiuto finora. “Sono molto soddisfatto – ha spiegato il dirigente – per quello che abbiamo fatto e questo perché, aldilà della classifica che comunque non mente mai, abbiamo sempre mostrato un’identità chiara con il mister che ha un’idea di calcio molto forte e precisa e i giocatori che questa idea l’hanno assimilata molto bene”.
Se l’aspettava quando è arrivato il 6 luglio? “Un po’ sì. E questo perché quando sono arrivato ho trovato una squadra forte che si basava sulla sua solidità plasmata dall’identità dell’allenatore. Come ha dimostrato il mercato visto che siamo intervenuti solo in certi ruoli perchè una base forte c’era già”. Quale potrebbe essere il momento determinante del ritorno? “Di solito i campionati si vincono a marzo e a quel periodo dovremo arrivare forti di idee e di energia. Però aggiungo che dopo le feste avremo un calendario molto insidioso”.
Prima però c’è il Perugia… “Fin da inizio stagione ho sempre detto che era la compagine con l’organico che mi preoccupava di più per forza del gruppo, piazza e tradizione. Sabato non troveremo un ambiente facile perché loro sfrutteranno questa gara per togliersi un po’ dai problemi che hanno. Dovremo essere molto concentrati”.
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Sogno almeno un pareggio.
Temo sinceramente uno 0 a 4
frasi di convenienza. Dai ma ce vedete come siamo ridotti?
contro il Cesena le uniche punte che potremo scherzare sono solo quelle del trapano. Speriamo de non prendere una caterba di gol ai fini del morale che secondo me abbiamo già sotto i tacchi…. scusate …. i tacchetti.
Benvenuti all’inferno. Speriamo di non bruciarci noi però
troveranno un ambiente no favile più che facile con una squadra allo sbando come la società..
Chiedo alla redazione notizie sulla probabile cessione di Seghetti già a Gennaio visto l’interessamento di vari club di serie A..
credo che tocchi anche a Kouan. è il mio presentimento, almeno c’è fa due soldi, altrimenti a giugno non becca manco na caramellina.
La notizia di una cessione di Seghetti a gennaio è del tutto priva di basi concrete e dunque, allo stato attuale, destituita da ogni fondamento. L’agente, per sua stessa ammissione, è in azione per sfruttare il momento favorevole e sta ricevendo sondaggi, ma da qui a formulare un’offerta ce ne corre. Inoltre bisogna tenere presente il fatto che il Perugia non ha alcun bisogno di cedere chicchessia per fare mercato nella sessione invernale. Insomma, Seghetti è destinato a rimanere a Perugia almeno fino a giugno. Difficile in ogni caso prevedere in anticipo cosa accadrà prima di un mercato, ma la… Leggi il resto »
OK grazie ma sulla base di cosa si afferma che il Perugia non ha bisogno di cedere nessuno? Sono diversi anni ormai che sistematicamente in ogni finestra di mercato vendiamo sempre più di quanto compriamo
È dall’anno scorso che nemmeno i nostri giocatori trovano un ambiente facile.
Per colpa dei tifosi vero?dai la…
Ragazzo, è la pura verità.
Ce vanno in campo i tifosi infatti….
Sicuramente sei troppo giovane e non hai vissuto gli anni della curva Nord in cui tutti ci riconoscevano essere il 12° in campo. Vatti a risentire le interviste di grandi giocatori che consideravano il muro dei tifosi biancorossi come un elemento capace di incutere timore. Se tu non sei consapevole che un ambiente positivo o negativo può incidere moltissimo nei risultati sportivi vuol dire che di stadi ne hai frequenti ben pochi.
Prima partita vista Perugia genoa coppa italia 93/94 dopo spareggio di Acireale avevo 13 anni..ti ringrazio per il giovane ma ne ho 43 e so bene che era Perugia
Poverini. L’ambiente di cui parli è quello societario
Dall’ambiente societario i giocatori hanno sempre ricevuto i bonifici sia quest’anno che l’anno scorso, non siamo a Reggio Calabria.
Pagare, permettimi,e rispetto le tue idee per carità, però è il minimo sindacale e la norma (vero che non Sempre è così e ne abbiamo visti tanti di esempi negativi e infatti non va bene)..far passare per straordinaria una cosa normale come il pagamento… io quando non ho soldi per permettermi certe cose non le faccio così come nessun dottore ha ordinato a qualcuno di fare l amministratore unico di una società di calcio
Questo amministratore non ha mai fatto il passo più lungo della gamba, ha saputo fare plusvalenze e non ci ha portati al fallimento come riuscì a Gaucci e Covarelli. Quello non comprendi è che purtroppo per tutti, Santopadre compreso, ad oggi non c’è alternativa ma almeno fino a quando non ci sarà potrà esistere il calcio a Perugia.
infatti è da troppo tempo che si fanno passi più corti della gamba. Le plusvalenze che tu dici sono state “oculatamente” reinvestite sulla squadra? A me non sembra, specie negli ultimi anni si va avanti con prestiti di giovani nella speranza che a Perugia ci sia la loro consacrazione e con giocatori un tempo validi ed ora, fisiologicamente, sul viale del tramonto . Mai un acquisto degno della categoria che faccia fare il salto di qualità, mai una programmazione pluriennale. Si campa così, alla meno peggio, se va va altrimenti pazienza, si retrocede come è avvenuto per ben 2 volte… Leggi il resto »
Le plusvalenze sono servite per mandare avanti la società sportiva ac Perugia, così come gli stipendi mandano avanti una famiglia, così come il fatturato manda avanti un’impresa. Il merito è averle fatte ed essere riusciti ad andare avanti. Come sai la storia del Perugia è fatta di calcio scommesse, fallim enti dolorosi, caval li, diversi anni di luce ma anche tanti in ombra però oggi vorremmo sostenere che il peggio del peggio il Perugia lo stia vivendo con l’era Santopadre e questa cosa non sta in piedi e rappresenta un vero e proprio falso storico.
non è né migliore né peggiore di altri, gli si chiede peró l’onestà intellettuale di riconoscere che il suo tempo a Perugia è terminato e di conseguenza farsi da parte. È un falso storico anche questo o dobbiamo ingoiare bocconi amari come le ultime stagioni passate (2 retrocessioni su 3 campionati, vendita di giocatori non per migliorare la rosa ma per cercare di rimanere a galla ecc…..) auspicando che non sia una debacle anche questa in corso?
Le plusvalenze sono servite per mandare avanti la società sportiva ac Perugia, così come gli stipendi mandano avanti una famiglia, così come il fatturato manda avanti un’impresa. Il merito è averle fatte ed essere riusciti ad andare avanti. Come sai la storia del Perugia è fatta di calcio scommesse, fallimenti dolorosi, cavalli, diversi anni di luce ma anche tanti in ombra però oggi vorremmo sostenere che il peggio del peggio il Perugia lo stia vivendo con l’era Santopadre e questa è un falso storico.
La storia del Perugia è fatta di ben altro. Sicuramente in qualsiasi era si sarebbe aspramente contestata questa gestione societaria fallimentare
Tranquilli troverete una squadra ed allenatore di dilettanti allo sbaraglio…
Io aspetto questa partita con la speranza che intanto mister Formisano abbia sintonizzato i giocatori, per quel che si può in 4 allenamenti, sulla sua lunghezza d’ onda. La partita, mentalmente non la sbaglieremo. Nessuno è mago di noi,Però un certo atteggiamento lo rivedremo. Il risultato poi… non facciamo gli stregonii di mestiere. Dai Perugia!!!!!
Forza Grifo
Manco noi
Il Cesena ha la Torres a 2 punti. Che giocherà il giorno prima con il Pineto.
Stanno lottando per la promozione diretta.
A questo punto il Perugia se va a cercare il solito punto di 💩, per incartarlo nella stagnola dorata, va a finire che la perde di misura.
Se tenta il tutto X tutto, la partita di sicuro andrà a finire over 3,5 o addirittura over 4,5, ma c’è il rischio di subire la goleada.
Adesso staremo a vedere.
Ma la corda oramai è tesa al limite della rottura.