La cifra è irrisoria, ma a fare notizia è la motivazione della multa comminata al Perugia dal Giudice Sportivo dopo la partita di Carpi. “AMMENDA € 500,00 PERUGIA per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi tesserati, consistiti nell’avere danneggiato una delle porte dei servizi igienici posti all’interno degli spogliatoi ospiti. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 6, 13, comma 2, 25 e 26 C.G.S., valutate le modalità complessive dei fatti (r. c.c., documentazione fotografica – obbligo di risarcimento danni se richiesto)”.
In buona sostanza, per la rabbia dopo la sconfitta qualcuno del gruppo del Perugia, magari uno solo, ha sfondato la porta del bagno nello spogliatoio dello stadio Cabassi. Un fatto da stigmatizzare e appunto sanzionare da parte del Giudice, che può però anche essere letto in maniera propositiva: finalmente una reazione dopo cinque sconfitte con ben pochi segnali di vita. L’auspicio naturalmente è che non venga mai più ripetuto nello spogliatoio ma che la reazione la squadra riesca a produrla in campo vincendo contro gli avversari di turno, a partire dal Rimini. Ammonizioni, infine, per Megelaitis (la terza stagionale) e Rondolini.



Bene avanti così
Vergogna
Ma gli argentini non hanno soldi x ripagarla!!!
Sarà svenuto pe la fatica poraccio…..🤡🤡🤡
Segno di personalità, la squadra non è intenzionata a mollare un cm.
Sono Zappaterra!
Pure
Il primo tiro che han fatto in porta, ma su quella sbagliata!!!
Sfogatevi in campo ridicoli.
De testa speramo