L’accordo precedente prevedeva la possibilità di proroga fino a quattro anni in presenza di migliorie approvate dall’amministrazione. L’approvazione di qualche giorno fa da parte di Palazzo dei Priori della delibera che autorizza il Perugia Calcio a realizzare una palestra all’interno del compendio di Pian di Massiano, con un investimento da 300mila euro completamente a carico della società biancorossa, è stato il “la” per la firma sulla proroga della convenzione tra il club e l’amministrazione comunale per l’utilizzo, appunto per altri quattro anni, dello stadio Curi.
La firma era nell’aria da giorni ed è arrivata mercoledì mattina. In pratica il Perugia avrà il diritto di utilizzo del Curi per altri quattro anni: se anche la precedente convenzione era in scadenza ad agosto, il documento è stato anticipato per essere inserito nella documentazione che il Perugia invierà alla Lega Pro per l’iscrizione al campionato entro la data perentoria del 16. Dopo l’invio e l’approvazione della fideiussione da 350.000 euro è inoltre scontato che il Perugia pagherà le ultime tre mensilità degli stipendi della passata stagione, ultimo tassello mancante per l’iscrizione. In queste ore i fondi (più di un milione di euro) sono arrivati in cassa e non restano dunque che i tempi tecnici per il completamento dell’iter. Da parte del presidente Javier Faroni un importante sforzo economico che potrebbe anche rappresentare il suo ultimo atto perugino alla luce della manifesta volontà di lasciare.
La formalità dell’iscrizione espletata dal Perugia in autonomia era una espressa richiesta in sede di trattativa per il passaggio di proprietà da parte dei potenziali compratori, un gruppo di mediatori perugini e un noto uomo di calcio che avrebbero alle spalle un fondo internazionale. In queste ore, con il rientro del Dg Hernan Garcia Borras dalla Spagna, potrà riprendere la trattativa che entrerà nella sua fase decisiva. Il momento della verità è vicino, per il Perugia resta sempre in alternativa la possibilità di proseguire la stagione all’insegna di autofinanziamento, rispetto dei parametri del Salary Cap e valorizzazione dei giovani. Con ogni probabilità ormai in ogni caso senza Riccardo Gaucci, sempre più lontano da entrambe le possibilità.
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Mettiamo Riccardo Gaucci a fare il calcio mercato.
Si ma chi ce mettemo in campo?
Movemose che è tardi
Bla bla bla. La verità la sapremo entro fine mese, mettetevi l’anima in pace.
Sarebbe anke ora……
Se non è Gaucci sarà un altro ma mo è ora
Un DS SERVE
Faroni è stato comunque un gran presidente.
Alla svelta che il tempo stringeeeeee