Quella con il Pescara sarà comunque una partita che resterà nella storia del Perugia, anche se conclusa con una sconfitta. Il motivo è soprattutto uno: la curva Nord dello stadio Renato Curi che ha vissuto con ogni probabilità la sua ultima partita con il pubblico e senza una copertura. Dal prossimo appuntamento casalingo, in programma contro la Torres il prossimo 16 novembre, infatti, la Nord sarà chiusa e i tifosi si dovranno trasferire in gradinata proprio per i lavori di costruzione della copertura metallica predisposta per il fotovoltaico, bonifica dell’acciaio storico, rifacimento delle scale d’accesso e adeguamento dei servizi igienici e punti ristoro. Lavori che dureranno per tutto il campionato.
Questo stando almeno a tutta la serata di venerdì, quando ancora non erano arrivate comunicazioni differenti da parte dell’amministrazione comunale, segno che il programma dei lavori non è stato modificato e dunque si dovrebbe procedere in questo modo. Si chiude un’epoca e chissà che a questo proposito non abbia avuto a che fare con un appuntamento del genere anche il fatto che il Perugia ha deciso di accogliere le squadre che scendevano in campo venerdì sera con i fuochi artificiali. Un intermezzo che è piaciuto ed ha sorpreso il pubblico, per la precisione la bellezza di 7075 spettatori di cui 4593 abbonati, che per un venerdì sera non è niente male.
(L’ultima immagine della Curva Nord del Curi piena e senza copertura)




L’avevo scritto prima di tutti che il closing sarebbe stato ancora rimandato (o annullato) ma chi segue i pifferai critica solo i contenuti dei messaggi, ma rimane con gli occhi chiusi.
Meditate (chi è invece sveglio)
Vai a vedere l’orvietana con sputacchio
Vanno finite di mettere alcune file di seggiolini in gradinata lato nord. Almeno per estetica. Comunque la nuova gradinata è molto bella
I fuochi d’artificio li metterei ai nostri difensori che dormono un po’ troppo! Sconfitta umiliante, con un portiere “gemellizzato” su un tiro innocuo. Se il Pescara è così forte, come mai stava un punto indietro a noi? Si deve svegliare anche la panchina: il gestaccio ignobile dell’ avversario poteva, da regolamento, essere sanzionato con il rosso e si doveva chiamare la “card”.le sostituzioni andavano fatte nell’ intervallo, senza paura di scontentare qualcuno. In un gruppo vero funziona così! Come si dice a Perugia, ” a chi tocca ‘n se ‘ngrugna!”.
Analisi giusta, entrambi i goal evitabili e cambi tardivi.
Per competere veramente per le primissime posizioni credo serva un “vero puntero”.