Serie B, insulti razzisti: il Cittadella dà l’esempio

Un tifoso avrebbe urlato offese contro un giocatore della Primavera del Carpi durante una partita delle giovanili, da adesso non potrà più accedere alle gare ufficiali

Sabato scorso durante la partita della Primavera tra Cittadella e Carpi un tifoso della squadra veneta avrebbe urlato un’offesa razzista contro un calciatore della squadra avversaria. I dirigenti del Cittadella non hanno potuto fare a meno di sentire ed hanno provveduto subito ad identificare il supporter granata.

Dopo questo episodio e dopo avere ricevuto una multa di 1000 euro per l’insulto sentito dall’assistente arbitrale numero uno,  la società veneta ha deciso un’iniziativa forte contro questi gesti: vietare l’ingresso allo stadio nelle gare casalinghe dell’As Cittadella al tifoso. Da quanto previsto dalle leggi contro il razzismo, chi entra allo stadio si impegna a non utilizzare cori, atti o offese discriminatorie nei confronti degli avversari. L’uomo non potrà più accedere allo Stadio Piercesare Tombolato almeno per un anno. Anche le forze dell’ordine indagano su quanto accaduto.

Redazione

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