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Italia, che fatica. Ma è un pareggio da prendere col sorriso

Solo 1-1 nella prima di Nations League contro la Polonia, Jorginho nella ripresa rimedia allo svantaggio firmato Zielinski. Squadra lenta e involuta, il cammino per la ricostruzione sarà lungo e faticoso…

Siamo in ritardo e non c’è davvero nulla da fare, almeno per il momento. È questo il verdetto uscito dal bussolotto di ItaliaPolonia, il primo impegno da tre punti (nella Nations League) dopo l’eliminazione dalle qualificazioni per i Mondiali di Russia per gli azzurri che hanno chiamato al proprio capezzale il medico Roberto Mancini.
Alla fine è stato un pareggio che va colto addirittura con il sorriso, se non addirittura con l’entusiasmo manifestato dagli azzurri dopo la rete di Jorginho, almeno per come si era messa. Ovvero malle, malissimo, soprattutto nel primo tempo e per un quarto d’ora della ripresa, un lasso di tempo che ha visto l’Italia spenta e priva di guizzi, con il quattro-tre-tre e con dietro il debuttante Biraghi preferito a Criscito, in più con un fischiatissimo Balotelli al centro dell’attacco. Dall’altra parte la Polonia di Zielinski e Lewandoski a fare la partita e impegnare Donnarumma in almeno tre occasioni.
Nella ripresa gli ingressi di Bonaventura e Belotti hanno fatto cambiare marcia agli azzurri e il merito va a Mancini che in corsa ha fatto mosse giuste, ancora più giusta quella che ha visto il successivo ingresso di Chiesa, che ha messo il piede in ogni azione fino a conquistarsi il calcio di rigore del pareggio, trasformato appunto dall’italo-brasiliano. Lunedì c’è il Portogallo a Lisbona, senza Cristiano Ronaldo, e l’Italia giovane ed inesperta è ancora in lizza per il primo posto. Ma il cammino della ricostruzione, non ci sono dubbi, sarà lungo e faticoso.

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