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Allegri contro Gattuso nei ricordi di Matrecano: “Che spettacolo a Perugia”

L’ex difensore biancorosso dell’era Galeone racconta il rapporto fra gli attuali allenatori di Juventus e Milan che si affrontano nel big match di Serie A.

Allegri contro Gattuso. Domani a San Siro va in scena il grande classico italiano tra Juventus e Milan e di fronte si ritrovano due vecchie conoscenze del glorioso pallone perugino. In rossonero Max è stato allenatore di Rino, ma nel biennio ‘galeoniano’ d’oro del Grifo 1995-97 sono stati compagni di squadra. “Che rapporto quei due”, racconta Salvatore Matrecano, altro pilastro di quella squadra che poi, da tecnico biancorosso, ha vinto un campionato Berretti. “Spesso era proprio Max a fare gli scherzi a Gattuso”.

A gianlucadimarzio.com Matrecano ha snocciolato tanti ricordi. “Uno in particolare, sotto la doccia: mentre Gattuso era intento a lavarsi, Max da dietro continuava a mettergli lo shampoo in testa così che Rino non finiva mai di risciacquarsi e non riusciva a spiegarsi il perché. Poi, quando se ne accorgeva, partivano gli inseguimenti! Ovviamente più uno se la prende per gli scherzi, più ne riceve. E questo è il caso di Rino”.

“Che ricordi le cene insieme a Max, Giunti, Dicara e Negri: eravamo un gruppo affiatato di ‘scapoloni’ amanti del buon vino – racconta ridendo – e di qualche serata fuori regione, ovviamente quando possibile. Il mentore di Allegri è sempre stato Galeone. Anche quando non ci allenava più, so che lo seguiva dappertutto per apprendere più possibile. Si vedeva che avrebbe fatto strada come allenatore anzi, se posso dire la mia, a Perugia avevamo due allenatori: Galeone in panchina e Max in campo”.

Da ex compagno Matrecano aspetta con curiosità la gara di San Siro tra ex grifoni. “Secondo me si ricorderanno i vecchi tempi di Perugia ed è ciò che tutti noi ex compagni ci auspichiamo. Tifo per lo sport e spero sia una partita bellissima. Se dovessero pareggiare, magari dopo un match spettacolare, sarei felicissimo. Gattuso era già esattamente come ora e nel suo sguardo rivedo ancora il Rino di Perugia. È sempre stato a disposizione dei compagni, un ragazzo d’oro”. Anche Allegri è “lo stesso di allora: riflessivo e ragionatore. In campo era straordinario e fuori super. Sempre presente, anche nei momenti difficili. Auguro il meglio ad entrambi”.

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