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Benassi, Cuore Grifo: “Che ricordi a Perugia”

Il portiere della serie C, che proprio dall’Umbria fece il salto nel calcio che conta, ripercorre la sua carriera e ricorda l’esperienza in biancorosso.

Ero a Castiglione del Lago, stavo arrivando a Perugia per firmare il contratto, mi chiama il mio procuratore e mi dice: ‘Guarda che a Perugia già ti criticano’. E io: ‘Ma come? Non sono nemmeno arrivato’. Basta questo per capire che tipo di pressione c’è in questa città“. L’aneddoto viene raccontato da Max Benassi a Grifo Ricordi, su UmbriaTV. “Tutto un altro ambiente rispetto a Sassuolo: lì festeggiammo in piazza la promozione in B, ma un signore mi fermò per chiedermi perché stavamo festeggiando, segno che il calcio era davvero poco sentito“.

Del periodo perugino Benassi conserva due ricordi su tutti: il derby con la Ternana, senza tifosi (“vincemmo ed esultammo da soli, fu bellissimo”) e la trasferta di Castellammare: “Ero stato alla Juve Stabia ed ero un po’ timoroso dell’accoglienza, alla fine uscii dal campo fra gli applausi di tutto lo stadio; da un lato mi applaudivano i tifosi del Perugia, dall’altro quelli di casa, fu bellissimo“.

Ma l’esperienza non si concluse bene, visto che arrivò il fallimento: “Cominciammo a capire che c’era qualcosa che non andava, quando ci accorgemmo che gli stipendi non venivano pagati, chiedevamo a Covarelli e lui ci diceva ‘tutto a posto’, invece non era a posto per niente. I tifosi non capivano e ci rimproveravano i brutti risultati, ma la verità è che qui non c’era una società. Fu brutto lasciare quella piazza, ricordo ancora l’ultima partita a Foligno, in cui nemmeno giocai, e subito dopo il ritorno a casa. Poi per fortuna arrivò la chiamata del Lecce in serie A“.

Benassi a ricordato però anche il suo ritorno, per salutare la squadra che, a Sansepolcro, si preparava ad affrontare la serie D: “Un gesto spontaneo, che questa piazza meritava, sono contento sia stato apprezzato“.

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