Resta in contatto

News

Il Perugia pronto ad ospitare le partite nel ‘bunker’ del Curi

Allo studio il protocollo sanitario che divide la zona dello stadio in tre parti, già adottato con successo nella sfida con la Salernitana prima del lockdown. Ecco tutte le linee guida mentre il virologo Pregliasco annuncia: ‘Già a luglio possibile una prima, piccola riapertura al pubblico’

Inviato nella giornata di domenica da parte della Figc al Comitato Tecnico Scientifico del Governo per l’approvazione, il protocollo sanitario per lo svolgimento delle partite non sarà l’ultimo della serie. È infatti previsto anche un protocollo sanitario per le trasferte. Di buono c’è che questi ultimi due non saranno eccessivamente lunghi perché andranno ad integrare il protocollo sanitario per le sedute collettive già approvato e distribuito ai club per la ripartenza del Calcio professionistico italiano.

In tutto questo, il Perugia avrebbe preso atto con soddisfazione delle probabili linee guida per lo svolgimento delle partite diffuse in anticipo rispetto all’approvazione del Cts. Per il semplice motivo che lo stadio Curi e l’area di Pian di Massiano ben si prestano all’applicazione del protocollo, mentre gli addetti della struttura perugina sono già ‘ferrati’ dallo svolgimento di Perugia-Salernitana ultima gara prima del lockdown, disputata e vinta dai grifoni a porte chiuse come lo sarebbero tutte quelle a completamento della stagione corrente.

Per le partite contro Crotone, Pordenone, Cremonese e Trapani – le uniche in casa delle 10 che ancora mancano alla fine del campionato – il Perugia si farà trovare pronto. Lo stadio Curi sarà diviso in tre zone: l’area tecnica (Zona 1) che comprende terreno di gioco, recinto, tunnel e spogliatoi in cui potranno entrare da un minimo di 10 ad un massimo di 106 persone; gli spalti (Zona 2) con tribune, aree media e zona controllo per un numero di addetti dai 18 ai 118; quindi le aree esterne all’impianto (Zona 3) che riceveranno da 56 a massimo 109 presenze. In tutto in occasione delle partite potranno essere presenti non più di 270-280 persone, tutte controllate e dotate di autocertificazione.

Le squadre arriveranno allo stadio in percorsi separati (i giocatori di casa ognuno con la propria auto), in pullman sanificati, tutti con la mascherina e in orari diversi. Gli arbitri dovranno sanificare tesserini, fischietto e orologi, lo staff medico disporrà di mascherine, gel disinfettanti e guanti monouso, gli ambienti saranno sanificati, i lettini distanziati da separatori, ci saranno sale antidoping separate e sala di isolamento per eventuali positivi.

Gli alimenti saranno confezionati solo dal cuoco della squadra. Saranno vietate riprese tv nel riscaldamento, non ci saranno mascotte, foto di squadra o bambini in campo, strette di mano né cerimoniali. Ogni componente della partita dovrà sottoporsi a controllo sanitario e compilerà un questionario sui sintomi da Covid-19, il riscaldamento sarà contingentato evitando assembramenti, le panchine saranno ampliate e sarà possibile utilizzare le tribune. Non ci sarà verifica dei tesserini all’appello, i giocatori dovranno indossare le mascherine fino al fischio d’inizio, durante la partita non potranno protestare e dovranno restare ad almeno 1,5 metri di distanza dall’arbitro, abolite esultanze ed abbracci dopo un gol, i saluti iniziali e le strette di mano finali.

C’è poi la possibilità, qualora la curva dei contagi dovesse confermarsi in discesa anche dopo l’ultima, grande riapertura delle attività, che già da luglio possa esserci una prima piccola, graduale riapertura degli stadi al pubblico. Così ha rivelato il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’istituto Galeazzi, ai microfoni di Radio Punto Nuovo: “Il pallone può ricominciare a porte chiuse, stiamo procedendo gradualmente. Da metà luglio sarà possibile che ci sia una piccola porzione di spettatori negli stadi. Per ridurre il più possibile la circolazione del virus bisogna agire con cautela”.  

4 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
4 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

sai che goduria a porte chiuse

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

Un buon inizio per riapertura al pubblico

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

Che stadio, che manto erboso… ❤🤩😍

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 mese fa

Dev’esse un sacco divertente una partita così

Advertisement

Precursore, inimitabile, irripetibile: Luciano Gaucci, un Uragano a Perugia

Ultimo commento: "Grande e irripetibile! Mai più Uno così (purtroppo)! Riposa in pace!"

Il ‘Tigre’ Ceccarini e il Perugia degli anni ruggenti

Ultimo commento: "Grande Tigre..Grande Uomo...Grande Calciatore. Antonio Ceccarini da Sant'Angelo in Vado....con Ramaccioni che lo portò a Città di Castello...per..."

Da Mugnano alla conquista del mondo: il Perugia di Fabrizio Ravanelli

Ultimo commento: "Non l' ho mai conosciuto direttamente, ne' incontrato da vicino pero' ho 1 piccolo ricordo di lui quando non era conosciuto. Il Grifo giocava in C2,..."

Ilario Castagner, l’uomo dei Miracoli

Ultimo commento: "Che dire di Castagner persona semplice genuina grande tecnico grande uomo quello che ha fatto a Perugia penso sia irripetibile che dire di più?"

L’era del profeta: il magico Perugia di Galeone

Ultimo commento: "Grande Galeone un profeta... Number one"
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

L'angolo del Sì!Happy

Vedi tutte le offerte a PERUGIA su Sì!Happy

Altro da News