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Ripartenza, i medici del Perugia e di altri 12 club scrivono alla Figc: ‘Enormi criticità’

Lettera firmata di concerto con le società per esporre i cinque gravosi problemi da affrontare in caso di ripresa delle partite. Sul piatto soprattutto le difficoltà della quarantena in caso di positività al Covid-19

I medici sociali di 13 delle 20 società di Serie B, tra cui quelli del Perugia, di concerto con le rispettive società di appartenenza, hanno firmato una lettera inviata a Figc e Leghe in vista dell’incontro per la ripartenza del Calcio. L’intenzione è quella di fare presenti le enormi difficoltà in cui i club e i sanitari dovranno far fronte in caso di ripartenza. Si tratta di cinque importanti criticità, la più importante delle quali restano senza dubbio quelle relative alla quarantena in caso di positività.

La lettera è stata redatta su iniziativa di Lamica (Libera Associazione Medici Italiani di Calcio). Ecco i punti focali: “Benché la Federazione abbia messo a disposizione alcuni nominativi di laboratori per tamponi e test sierologici, per molti sanitari ci sono seri problemi per poterli eseguire e per taluni l’impossibilità in quanto la Regione stessa vieta di eseguire tamponi in laboratori privati”; “L’alto costo per i club di eseguire un così elevato numero di tamponi e test sierologici”; “Nel caso di un nuovo Covid-19 e la repentina necessità di reperire un ritiro fiduciario di tutta la squadra, la mancanza per molte società di strutture logistiche con centri sportivi, foresteria o adattate a ritiro privato virusfree”; “Nel malaugurato caso di obbligata quarantena, la mancanza di medici che possono seguire per tutto il periodo full time la squadra”; “I medici si assumono le responsabilità sanitarie che a loro competono ma non quella di vigilare che vengano rispettate le linee guida”. “Pensiamo – conclude la lettera – che la Figc possa prendere atto di queste riflessioni ed oggettive difficoltà per molti club e medici insormontabili e cercare soluzioni compatibili che permettano concretamente la ripartenza della B”.

Ci sono le firme dei medici di Ascoli, Cittadella, Cosenza, Cremonese, Crotone, Frosinone, Juve Stabia, Livorno, Perugia, Venezia e Virtus Entella, mentre hanno partecipato alla call conference e sono firmatari del documento anche i medici dimissionari del Trapani e quelli licenziati della Salernitana.

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