Prima intervista di un grifone dopo la retrocessione: “Ai playout emersi i difetti di tutta la stagione”. Il difensore slovacco ha parlato del suo futuro ai media del suo paese: “Ho un’offerta dalla Serie A ed una dalla Serie B”
Mancano ancora due settimane e poi si aprirà ufficialmente il mercato. Il tempo di mischiare il mazzo e distribuire le carte in tavola, prima di scoprire quali saranno i grifoni del prossimo anno. Norbert Gyomber, intanto, è il primo grifone a rilasciare un’intervista dopo la retrocessione. Lo slovacco manda un messaggio dal suo “ritiro” fisico e spirituale nelle montagne romane. In una lunga intervista a Sport.Sk, portale slovacco, il centrale ha parlato, tra i vari temi toccati, del suo futuro in modo chiaro e convinto.
“Posso dire che non tornerò a Perugia e non giocherò la Serie C– ha detto il grifone- Ho ricevuto due offerte, ma valuterò con calma la situazione. Prima voglio riposarmi dopo una stagione estremamente lunga ed impegnativa“. Gyomber non ha voluto fare i nomi delle squadre interessate a lui né ha dimostrato fretta nel cambiare società. Ciò che è emerso dall’intervista è stato che vorrebbe rimanere in Italia. “Ormai sono qui da sette o otto anni, ho una ragazza italiana e parlo la lingua. Sarebbe l’ideale rimanere qua. Escludo al cento per cento di tornare in Slovacchia perché sono troppo giovane. Non andrò neanche in Polonia o Repubblica Ceca“. Un indizio? “Un’offerta arriva dalla Serie A ed una dalla Serie B. Mi prenderò tempo per decidere e sceglierò la soluzione migliore“. Gyomber è però sotto contratto e per la società di Santopadre rappresenterà una sicura plusvalenza.
Il centrale ha poi parlato della doppia sfida dei playout. “Abbiamo giocato due partite equilibrate– ha affermato- All’andata potevamo chiudere il primo tempo segnando due o tre gol. Ma nella ripresa è venuto fuori il difetto di tutta la stagione: non mantenere il vantaggio e subire gol nel secondo tempo. Al ritorno abbiamo avuto una grande reazione, ma abbiamo pagato ancora i troppi errori“. Gyomber si è soffermato anche sulla sua sfida da ex (“Mi sono concentrato solo su me stesso“), sulla penalizzazione del Trapani (“In stagione avevamo ottenuto risultati migliori con il Pescara, ma le statistiche alla fine non contano“) e sulla sequenza dei rigori (“Lo avrei tirato, ma non nei primi cinque. C’erano compagni che si sentivano più sicuri di me“).



Ma chi te vole
Bucciotto
Ma che ce famo con un paralitico del genere
Via via via via via via sei inguardabile,in serie A manco a porta l’acqua
A si che sei bravino va a cacare bucciotto
Era ora scarso
Ma manco noi te volem più vede.Magda lo vedi che la cosa è reciproca
Non ci dormirò
Fossi il Presidente a costo di fallire porterei tutti i Signori giocatori in serie C specie chi è ancora sotto contratto…VAGABONDI VIZIATI.
e aggiungerei: SCARSI, MOLTO SCARSI.
Presuntuoso tanto quanto scarso. Con gaucci giocavi un anno con la primavera. Ti auguro tibia e perone