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Road to derby: il Grifo e Lucarelli, c’eravamo tanto amati…

L’approfondimento de Il Messaggero e La Nazione in edicola sull’incrocio tra l’attuale tecnico della Ternana e il Perugia: cammini interrotti al momento del ‘via’ da giocatore prima e da allenatore poi, tre sconfitte e anche un esonero…

E’ in arrivo in occasione della Supercoppa sabato al ‘Liberati’ l’ennesima sfida, l’ennesimo incrocio per Cristiano Lucarelli e il Perugia. A rievocare la storia e gli intrecci tra l’attuale tecnico della Ternana e il club di Pian di Massiano sono Il Messaggero e La Nazione nell’edizione odierna. I due quotidiani partono dal debutto da calciatore professionista da parte di Lucarelli nel Perugia di Castagner, serie B ’93-94, quando uno dei giovani più promettenti del calcio italiano – reduce dalla vittoria dello Scudetto Primavera in biancorosso – trovò le sue prime 5 presenze nel calcio dei grandi.

Il Perugia aveva bisogno però di un bomber ‘pronto’ per dare la scalata alla A e Gaucci inserì Lucarelli (e Gioacchini) in parziale contropartita nell’acquisto dal Cosenza di Marco Negri. Mossa azzeccata per entrambi, visto che con Negri il Grifo volerà in A e che Lucarelli inizierà in Calabria una carriera scintillante. Vent’anni dopo o giù di lì, il livornese appenderà le scarpette al chiodo e inizierà la carriera da allenatore professionista, indovinate dove? Ovviamente a Perugia. Visionato a lungo da Roberto Goretti nelle giovanili del Parma, viene scelto da Santopadre nell’estate del 2013 per raccogliere l’eredità di Camplone dopo il drammatico playoff perso contro il Pisa.

Ma se la curva Nord accoglie Cristiano come un eroe, le cose non vanno come si pensava. Troppe le incertezze del giovane tecnico, forti le esigenze di andare subito a mille per il Perugia. Santopadre non frappone indugi e annuncia l’esonero prima dell’inizio del campionato, una scelta effettuata anche per evitare un anno di naftalina a Lucarelli: ‘Meglio farlo ora, sapendo di fare una figuraccia, piuttosto che tra due mesi facendo però un danno al Perugia e a Lucarelli – furono le parole del presidente all’epoca -. Perché io voglio andare in B e Cristiano non è ancora l’uomo giusto. Chiedo scusa a tutti e innanzitutto a Lucarelli, lui è parte lesa di una decisione errata. In questi 45 giorni con Cristiano mi sono trovato spesso di fronte a un bivio: il rapporto umano era buono, ma eravamo distanti sulle idee, non amava quello che amavo io. Un giorno allenerà in A, ma non era congeniale per il mio progetto e per questo è tornato Camplone’.

L’esonero prima del debutto permette a Lucarelli di approdare in quella stessa stagione sulla panchina del Viareggio, nello stesso girone del Perugia che affronta da avversario. E sono due sconfitte: 2-1 al ‘Curi’ e 2-0 a Viareggio. Non resteranno sole. Cinque anni dopo, il 4 novembre 2018, Lucarelli ospita il Perugia di Nesta alla guida del Livorno e la sconfitta 3-2 (gol di Melchiorri, doppietta di Diamanti, quindi Verre e Vido a sigillare il blitz) ne comporta l’esonero. Come dire che per ben due volte il Perugia e Lucarelli si sono attratti a vicenda, si sono piaciuti e poi hanno scoperto di non essere fatti l’uno per l’altro e preso altre strade. Chissà cosa riserverà il destino sabato, all’ennesimo incrocio.

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