Baiocco candidato a Sindaco di Perugia: si allunga la tradizione degli ex calciatori in politica

Tra chi ce l’ha fatta e chi ha fallito, sono stati diversi gli ex giocatori che, dopo il calcio, hanno tentato la carriera politica

Sono diverse le storie di calciatori che, una volta appese le scarpette al chiodo, hanno deciso di provare la carriera politica. Da George Weah e Damiano Tommasi che hanno avuto successo a Paolo Rossi a Shevchenko che invece non ce l’hanno fatta.

Chiamarsibomber.com ha pubblicato un articolo nel quale ha stilato un elenco di tutti gli ex giocatori che hanno provato ad entrare nel mondo della politica. A cominciare dal compianto ex grifone Paolo Rossi che nel 1999 si candidò con Alleanza nazionale alle Europee, ma nonostante oltre 11 mila voti non riuscì ad entrare in Parlamento.

Anche altri quattro campioni del mondo del 1982 come Tardelli, Altobelli, Cabrini e Graziani ci provarono: il primo nel 2004 si candidò con il Pd alle elezioni europee senza però essere eletto; il secondo nel 1991 fu eletto con la Dc a Brescia, diventando assessore allo Sport; il terzo nel 2009 divenne responsabile del Dipartimento politiche per lo sport nel Lazio; il quarto si candidò nel 1994 con Forza Italia al Senato, senza riuscire ad essere eletto nel collegio di Arezzo.

Chi ha abbinato una carriera di assoluto livello nel calcio a successi politici è sicuramente l’ex Milan George Weah che è stato eletto presidente della Liberia nel gennaio 2018 ed è ancora in carica. Anche Pelè, stella del calcio mondiale, è stato Ministro dello Sport per il governo brasiliano. Meno fortunato invece Andriy Shevchenko che ha aderito al partito ‘Ucraina Avanti!’ alle elezioni del 2012 ma il suo partito ha ottenuto solo l’1,58% dei voti. In Italia un solo giocatore è arrivato a un livello piuttosto alto nel Governo e fu Gianni Rivera, che è stato sottosegretario alla difesa e parlamentare europeo.

Se si parla invece di ex calciatori sindaci l’ultimo esempio in Italia è stato quello di Damiano Tommaso, ex Roma, che nel 2022 è diventato sindaco di Verona. Prima di lui Carlo Nervi, storico giocatore del Bologna, che è stato sindaco di Solagna dal 2009 al 2014. Trasferendoci all’estero troviamo l’ex Milan Kaladze, sindaco della capitale della Georgia, Tbilisi. Fallimenti invece per Giovanni Galli che nel 2014 è stato sconfitto alle elezioni per diventare sindaco di Firenze e Julio Cruz che ha perso la sfida alla poltrona di primo cittadino di Lomas de Zamora. Ed ora è la volta dell’ex Grifo Davide Baiocco che, come annunciato insieme a Stefano Bandecchi, è pronto a candidarsi a sindaco di Perugia con Alternativa Popolare.

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Paul
Paul
2 anni fa

Essere peggiore dei sindaci di questo secolo è praticamente impossibile . Quindi forza Baiocco

max
max
2 anni fa
Reply to  Paul

Ma di cosa stai parlando?
La stragrande maggioranza dei Sindaci si impegna a tempo pieno per risolvere complesse e disparate problematiche avendo anche una notevole preparazione al riguardo.
Ma un qualunquista ignorante come te queste cose nemmeno riesce a comprenderle, bravo vota per Baiocco, così farai la sua medesima misera fine.

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2 anni fa

Se lo eleggono me faccio frate!!!

Paul
Paul
2 anni fa

Ma ha ragione. Certa gente si pone a parlare di calcio con panze che manco si alza dalla sedia al cospetto di ha calcato la serie A

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2 anni fa

Già nel potevo sentì quando parlava a umbriatv arrogante saccente presuntuoso… so tutto io che ho giocato a calcio.. gli altri non capiscono niente. figurati se lo voto

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