Cessione Grifo, l’avvocato Bromuri: “Vi spiego tutti i passaggi”

Il legale, intervistato da La Nazione, ha fatto chiarezza sulle procedure di vendita di una società sportiva, dalla due diligence al closing

La cessione del Perugia Calcio è al centro delle attenzioni in questa calda estate 2024. Ma cosa significa vendere una società calcistica professionistica? Michele Bromuri, esperto avvocato, tifoso del Grifo e figlio di un ex biancorosso, lo ha spiegato in una lunga intervista rilasciata a La Nazione. Ecco le sue parole.

La due diligence

Quando una cordata mostra interesse per l’acquisto di una squadra di calcio, il primo passo è la due diligence: L’espressione indica l’attività di investigazione e di approfondimento di dati e di informazioni relative all’oggetto di una trattativa – spiega l’avvocato -. Il fine è di valutare la convenienza di un affare e di identificare i rischi e i problemi connessi, sia per negoziare termini e condizioni del contratto, sia per predisporre adeguati strumenti di garanzia, di indennizzo o di risarcimento”.

Requisiti per gli acquirenti

Le società calcistiche devono rispettare requisiti specifici, come la costituzione in società per azioni o a responsabilità limitata e avere come oggetto sociale esclusivamente attività sportive e connesse. Inoltre “devono essere munite di collegio sindacale (che costituisce l’organo interno di controllo) e sono altresì assoggettate a controlli da parte delle Federazioni di appartenenza in merito sia all’adempimento agli oneri retributivi, previdenziali e fiscali sia, più in generale, alla sussistenza dell’equilibrio finanziario durante l’intera stagione”.

Il ruolo del venditore

Il venditore, come nel caso di Massimiliano Santopadre, presidente del Perugia, deve partecipare alle trattative in buona fede e correttezza, collaborando con il potenziale acquirente e informandolo di qualsiasi circostanza rilevante per la vendita. Le responsabilità del venditore vengono stabilite a livello contrattuale tra le parti e possono variare in base alla struttura dell’operazione.

Patto di riservatezza

Durante le trattative, è comune stipulare un patto di riservatezza. “L’accordo di riservatezza e non divulgazione – spiega Bromuri – è un contratto con il quale una parte garantisce all’altra di non rivelare a terzi determinate informazioni o segreti commerciali di cui venga a conoscenza, in qualsiasi forma”.

Il closing

Il closing è la fase conclusiva dell’operazione di vendita, in cui avviene il trasferimento effettivo delle azioni, delle quote o dell’azienda dal venditore all’acquirente, insieme al versamento del prezzo di acquisto.

Il caso Santopadre-Sciurpa e il futuro del Perugia

Nella trattativa con Claudio Sciurpa, il Perugia ha richiesto chiarezza sulla composizione della cordata e la tracciabilità dei fondi. “Le richieste sono lecite – commenta l’avvocato – considerato che in tempi anche recenti alcuni acquisti di società sportive di primissima fascia sono stati caratterizzati dall’apertura di indagini al fine di verificare i flussi e la provenienza dei danari. Per tutti, ricordo la cessione del Milan ai cinesi, ai quali dopo varie vicissitudini è subentrato un fondo di investimento americano. Nel caso del Perugia vista la solidità del compratore, Claudio Sciurpa, che ha già rivestito cariche importanti in società sportive e incarichi a livello federale, mi sentirei di escludere rischi di questo genere”.

Il futuro del Grifo?Mi auguro di far vivere ai miei figli le stesse emozioni che ho vissuto quando ero bambino insieme a mio padre, di modo che si possa continuare a tramandare – come è stato sinora – di padre in figlio questa “eterna malattia” per il Grifo. E’ certo che in questo momento ci vorrebbe un deciso cambio di passo per riaccendere l’entusiasmo nell’ambiente e far tornare la squadra ai fasti di un tempo quando al Curi lasciavano “le penne” le squadre più blasonate d’Italia”.
Redazione

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13 Commenti
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Nicola Grandolfo
2 anni fa

Augurando rispetto e ottimo futuro al Perugia calcio

Cappottino
2 anni fa

Un pochino deludente questa intervista in quanto non svela nulla di nuovo però allo stesso tempo è molto interessante quando spiega il patto di riservatezza e allora tornano alla mente quando si mise in pubblica piazza, anche attraverso i media, dati di bilancio che forse potrebbero anche non rientrare nel patto di riservatezza ma che di certo fu una scorrettezza sbandierare in quanto conosciuti solo perché si partecipava alla trattativa. Oltretutto poi quei valori resi pubblici risultarono pure errati in forza dell’omologa dell’accordo con il fisco. In sostanza una bassa cialtroneria, se non nei termini, quantomeno nei modi.

Astorre
2 anni fa

Gentile avvocato, lo spieghi a Santopadre non a noi! Noi tifosi vogliamo che venda non abbiamo bisogno di spiegazioni. Evidentemente spiegazioni su come si vende la società vanno date a Santopadre che accampa scuse per rifiutare un acquirente solido come Sciurpa che ha già investito come sponsor nella società

Marcos
2 anni fa
Reply to  Astorre

Concordo in pieno, sembra che il problema sia sempre di altri, perche’ Santopadre non ha concesso 2/3 settimane per verificare tutto in modo congruo ? voleva che gli eventuali acquirenti prendessero “il giocattolo” sborsando senza verificare nulla ?

misterics
2 anni fa
Reply to  Marcos

Perché a differenza di voi due (te e astorre) non è un morto di fame. Solo i morti di fame come voi vendono al primo che passa, così solo per il gusto di stare a sentire un branco di disadattati che comandano a casa degli altri con i soldi degli altri………………….

Il Grifo
2 anni fa
Reply to  misterics

Misterics ti voglio bene per quanto sei giusto. Bravo!

Luca
2 anni fa
Reply to  Il Grifo

Bravo misterics

Max
2 anni fa
Reply to  Astorre

Ma quali i tifosi, di tu e qualche ultra’……….,parla per te……

Commento da Facebook
2 anni fa

Il problema era nella solidità dei compratori, del gruppo Sciurpa.
Infatti la maggior parte dei soldi doveva venire da altri soggetti, non graditi a Santopadre…

Marcos
2 anni fa

Allora erano tutti non affidabili gli eventuali acquirenti e/o parte di essi ? francamente mi sembra strano, la sensazione che mi sono fatto leggendo le quotidiane informazioni circa la vicenda e’ che forse Santopadre volesse, passatemi l’affermazione, “la botte piena e la moglie ubriaca”

Astorre
2 anni fa

Non graditi a lotito

Nico
2 anni fa

E speriamo che questo cambio di passo avvenga il prima possibile

Marcos
2 anni fa
Reply to  Nico

Letto con molta attenzione quanto riportato dall’avvocato Bromuri, se mi posso consentire sono mesi che ci vengono dettagliati passaggi per trasferire la Societa’ AC Perugia senza un minimo di informazioni se la vendita la Proprieta’ vuole o non vuole farla “tutto tace da parte di Massimiliano Santopadre o chi per lui” non credo sia un comportamento giusto lasciare la Piazza all’oscuro di tutto quando in passato per il “vil denaro” si professavano “progetti” (e’ una parolona), adesso per favore “fatti” perche’ di questa assurda situazione anche basta (potrei continuare ma preferisco terminarla cosi)

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