Il presidente della Virtus Entella, Antonio Gozzi, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della Steel Cup che si è svolta a Salò nei giorni scorsi, a proposito del prossimo campionato di Serie C. Queste le sue parole riportate dal sito ufficiale del club ligure.
“Questi gironi di serie C stanno diventando sempre di più delle vere e proprie B2, basti pensare alle piazze che affronteremo quest’anno: dalla Spal al Pescara, passando per la Ternana, l’Ascoli e il Perugia. Questo certamente testimonia la crescita del calcio professionistico, soprattutto in città dove ci sono imprenditori serie e capaci di portare avanti importanti progetti sportivi, ma allo stesso tempo non dobbiamo dimenticarci che il calcio in Italia non è più business e per questo ha sempre più bisogno di riforme”.
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Una c3
Per fare un bello spettacolo non bastano i nomi delle squadre partecipanti al campionato ma ci vogliono i buoni giocatori. Molti tifosi rimarranno a casa in polemica con la proprietà, non a gufare come qualcuno dice: non ce n’è nemmeno bisogno purtroppo, i risultati saranno una conseguenza della composizione della squadra.
Le piazze delle località citate sono molto belle e piene di monumenti storici, gli stadi invece cadono a pezzi, per non parlare dello spettacolo che viene offerto al loro interno.
Campionato di livello elevatissimo finalmente qualcuno che lo riconosce. se a qualcuno non piace stasse a casa a guardare la Juve e l’Inter anziché gufare.
Almeno ci è rimasto il sarcasmo. Il campionato è di livello infimo, con Santopadre la sensazione è di stare in serie Z
sicuramente come blasone ma come sono attrezzate le squadre è più una C2 che una B2
Copio e incollo “in città dove ci sono imprenditori serie e capaci di portare avanti importanti progetti sportivi……”
Gozzi chi
In parte è vero, la C con tutte queste nobili decadute è un pochino più prestigiosa di 10-15 anni fa, per carità, ma in realtà tutto ciò evidenzia principalmente che i club blasonati di provincia ormai stanno quasi del tutto scomparendo dal calcio che conta e che quindi il disinteresse generale può solo aumentare (specialmente se la C resta sempre la solita realtà intrisa di fallimenti e spese insostenibili, dove investire è pura follia perché c’è più da perdere che da guadagnare), altro che aspetti positivi.
Il problema è che nn è l Perugia… è la santopadrese
Peccato che noi abbiano una squadra di dilettanti a partire da Mr. Guardiola…