Perugia, Faroni si presenta: “Qui per la passione della gente. Il primo obiettivo è la stabilità”

Prime parole per il neopresidente del Grifo: "Vogliamo dare subito equilibrio economico al club per poi avere spazi di manovra per investire"

Altra giornata a suo modo storica in casa Perugia. Dopo il passaggio societario, avvenuto sabato 7 settembre, tra Massimiliano Santopadre e Javier Faroni, oggi il neopresidente biancorosso si è presentato alla stampa, ai tifosi e alla città. Ecco le sue parole.

“È un piacere per me essere qui ed entrare a far parte della storia di questo club. Come dico sempre le cose importanti non si fanno mai da soli, c’è sempre bisogno di una squadra forte. Quando mi sono trovato di fronte a questa nuova sfida della mia vita ho trovato tante persone che hanno lavorato al mio fianco. Voglio ringraziare la mia famiglia che è stata al mio fianco, loro saranno con me. Voglio ringraziare anche tutti coloro che fanno parte di questo club che ci hanno accolto a braccia aperte e con grande voglia di lavorare. Un ringraziamento speciale va a Massimiliano Santopadre che ha voluto portare a termine questa operazione, una persona molto importante nella storia del Perugia. Voglio anche ringraziare la sindaca di Perugia che mi ha dato la sua disponibilità a lavorare insieme per questa sfida. È molto importante avere l’appoggio anche delle istituzioni, questo ci da sicurezza e tranquillità”.

Ai tifosi vorrei dire che sono rimasto sorpreso per come vivono il calcio e lo dico io che vengo da un paese come l’Argentina che è profondamente legato al calcio. Non pensavo che il Grifo avesse questa passione e questo amore. È una cosa che non si vede molto nel mondo, ho viaggiato molto, e l’amore dei tifosi per il Perugia è grande e sorprendente. Questo lo vedo tutti i giorni per strada, nei bari, nei negozi. Per me è fondamentale. Io sono arrivato ora, ma i tifosi hanno sempre fatto parte della storia di questo club. Ieri ho parlato con una persona che fa l’abbonamento da 50 anni, mi ha colpito. Voglio dire a tutti che io sono uno dei vostri, un nuovo tifoso che lavorerà duramente per un Perugia che possa arrivare in alto“.

“Devo dire che l’Italia la amo per vari motivi, ho dei legami familiari qui. Mi piace molto e la visito come turista ogni anno. Ho avuto la possibilità negli anni di acquistare altri club nel mondo ma non ho mai sentito la necessità di farlo. Il motivo principale per il quale ho scelto Perugia è che io sono venuto qua come turista tempo fa, e ho avuto modo do conoscere la città e la sua gente e ho deciso che questo è il posto dove voglio lasciare una impronta importante“.

“Quando sono arrivato, questo club si trovava in una situazione economica delicata. senza equilibrio non si raggiungono gli obiettivo sportivi. Il primo obiettivo è dunque la stabilità. Abbiamo bisogno di questo perché la situazione debitoria non è molto buona. Dobbiamo gestire questo aspetto e lavorare poi su quello sportivo a lungo termine. Tutti vorremmo vincere tutte le domeniche, ma su questo lavoreremo dalla prossima sessione di mercato per rinforzare la squadra e raggiungere gli obiettivi sportivi”.

“Nei contratti di compravendita ci sono clausole di riservatezza e non posso dire la cifra del passaggio di questo club. Posso dirvi che tutto ciò che è girato sui giornali non è corretto e che ci sarà bisogno di ulteriori investimenti nelle infrastrutture e nella risoluzione del deficit economico”.

“Ho pochi talenti personali ma uno è quello che ho sempre scelto la gente giusta. Se uno vuol fare cose importanti non può farle da solo. Non sarà un club presidenzialista. Ho scelto persone perugine, attaccate al club. Non potrà vivere a Perugia, anche se avrei voluto, ma ho varie cose da seguire in tutto il mondo. Ma verrò tutti i mesi per un certo periodo”.

“Una parte del debito è già stato finanziato, l’altra verrà pagata più avanti. Ci lavoriamo già da prima del passaggio. Vogliamo dare subito equilibrio a questo club per avere spazi di manovra per investire”.

“Ho avuto vari incontri e riunioni con i direttori e lo staff. Ci hanno fatto un bilancio delle necessità in termini di infrastrutture. Siamo attualmente preoccupati dall’alto numero degli infortuni, ci stiamo lavorando con lo staff medico per fare un’analisi approfondita del perché. Lavoriamo ogni giorno con Formisano e Giugliarelli per capire le necessità. Per prima cosa dobbiamo risolvere quelle a breve termine poi quelle per il futuro. Cosa più importante è migliorare le infrastrutture per la prima squadra per farla rendere al meglio la domenica”.

“Non c’è bisogno di risolvere tutti gli aspetti economici prima di lavorare su quelli sportivi. La parte sportiva però ha bisogno di  un club stabile per poi poter investire. Siamo al 50 e 50 adesso. Anche io vorrei che il Grifo tornasse in A già stasera, purtroppo però bisogna capire che è un processo lungo, da fare passo dopo passo. Bisogna evitare quelle spirali di promozione e poi retrocessione immediata. Dobbiamo costruite qualcosa di forte alla base”. 

La Serie C non è il posto in cui Perugia merita di stare, dobbiamo uscire da questa situazione il prima possibile. Non voglio sminuire altri club ma il Grifo merita altri palcoscenici. Lotteremo per uscirne. Il Perugia, prima di Carpi, lo avevo visto anche a Latina, senza ancora conoscere Santopadre, ero a poca distanza da lui. Dopo 15 minuti avevo già visto un tecnico che dava istruzioni precise e imponeva una sua idea di gioco, lavorando in maniera seria. Da lì ho avuto sensazione che c’era terreno fertile su cui seminare, anche a livello sportivo“.

Stadio Curi? La sindaca mi ha detto che nel breve termine verranno fatti lavori per riavere la capienza massima. Per quanto riguarda il progetto nuovo stadio non sono stato coinvolto in questo. So che c’è l’intenzione di ricostruire uno stadio che sia moderno e adeguato agli standard mantenendo però quella che è la storia del Curi. So che sono pervenute proposte ma non sono coinvolto in questo progetto”.

“Secondo me è fondamentale coinvolgere il comune in tutti gli aspetti del club. Mi è sembrato strano che in una città con un club così importante non ci sia un riferimento alla città sulla maglia. Dalla prossima domenica avremo la scritta “città di Perugia” sulla divisa“.

“L’organigramma societario lo conoscerete nei prossimi giorni. Ma sono tutte persone che hanno già lavorato per il Perugia, alcuni saranno dentro, alcuni rimarranno all’esterno. Da lunedì sono tornati tre sponsor. Non avranno un ruolo attivo nel club ma saranno molto importanti per noi”.

Santopadre? è una persona molto importante e deve essere ascoltata. Non lavorerà con il club, anche per una sua decisione. è comunque disposto ad aiutarci per il bene del Perugia. Presto ci prenderemo un caffè insieme, ma ripeto, non farà parte del club. Mi aiuterà anche nei rapporti con gli altri club e con il calcio italiano. Scontri? Sono qui per parlare del futuro. Massimiliano non farà parte del club ma rimarrà importante per esso”.

Academy? È una delle migliori al mondo. Viene fatto un lavoro importante e dobbiamo portarlo avanti. Un club deve avere un settore giovanile solido. Dobbiamo valorizzarlo, lavorandoci intensamente”. 

“Faremo delle iniziative per rafforzare il legame del club con i perugini. Vogliamo un club aperto, tutta Perugia deve scendere in campo insieme a noi. Vedere solo 4 o 5 mila persone allo stadio mi spezza il cuore. Probabilmente non si è sviluppato questo rapporto negli anni. C’è bisogno di un legame stretto per migliorare insieme. Abbiamo campi sportivi in condizioni pessime, ad ottobre il terreno di gioco del Curi verrà rifatto. Anche il campo della primavera deve essere rifatto totalmente. Per fare tutto questo ho bisogno del permesso del comune e quindi un forte legame con le istituzioni è importante”.

“Messi non arriverà (ride, ndr) ma ho rapporti con la federazione argentina, si tratta comunque di un progetto a parte. Non sono costretto a dover prendere giocatori dall’Argentina. Tuttavia per vicinanza e per conoscenze ho parlato con Giugliarelli per esplorare la possibilità di analizzare più a vicino il mercato sudamericano“.

“Voglio ringraziare i tifosi del Grifo che sono straordinari. Abbiate fiducia e pazienza, la palla può prendere il palo e andare in porta o prendere il palo e uscire. Questo è il calcio, non è colpa di Formisano o di nessuno. Vi invito allo stadio, anche coloro che non venivano più. Tornate a tifare la nostra squadra. Impareremo molto dalle osservazioni dei tifosi ma avremo bisogno di loro sugli spalti”.

Alla conferenza stampa ha assistito anche Alessandro Formisano.

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lucgau
lucgau
1 anno fa

“Quando sono arrivato, questo club si trovava in una situazione economica delicata”.

“ci sarà bisogno di ulteriori investimenti nelle infrastrutture e nella risoluzione del deficit economico”.

“Faremo delle iniziative per rafforzare il legame del club con i perugini. Vogliamo un club aperto, tutta Perugia deve scendere in campo insieme a noi”.

“Abbiamo campi sportivi in condizioni pessime, ad ottobre il terreno di gioco del Curi verrà rifatto. Anche il campo della primavera deve essere rifatto totalmente”.

E i terrapiattisti che diranno?

branco minibar
branco minibar
1 anno fa

basta maldicenze

Simo9
Simo9
1 anno fa

A Santopadre gli imputavano – anche – di non vivere la città – non so forse volevano che passeggiasse su e giù per il corso tutti i giorni – questo che starà piu in Argentina che qua ale prime 2-3 partite perse gliene cominceranno a dire di tutti i colori, i “tifosi”…. vedrete se non è vero!

Astorre
Astorre
1 anno fa
Reply to  Simo9

Ma basta scemenze dai. Un vero presidente delega. Oggi giorni lavori da remoto senza alcun problema e comunque si farà sentire nei momenti importanti. Come ha detto Faroni la sua non sarà una linea presidenzialista. È finita l’era degli amministratori unici

Simo9
Simo9
1 anno fa
Reply to  Astorre

Appunto! son d’accordo con te ma i “tifosi” la leggeranno al contrario ovviamente, ripeto, basta che perda le prime 2-3 partite di fila e glielo rinfacceranno, vedrai se non è vero..

Daniele P
Daniele P
1 anno fa
Reply to  Simo9

Si ma hai letto che situazione economica strutturale (e sportiva perché la squadra è incompleta ha lasciato l amministratore unico?) parole sue non mie..il fatto che non sia sempre presente come faceva santopadre per me è solo che positivo perché a mio avviso metteva solo ansia al gruppo. ..poi come sempre saranno i risultati a decretare se faranno bene o no

Simo9
Simo9
1 anno fa
Reply to  Daniele P

e che ne sai che metteva ansia al gruppo? tu eri negli spogliatoi?
sulla situazione ovvio che è quella che è, per questo ha lasciato, se era florida col cavolo! mica è scemo!

Commento da Facebook
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1 anno fa

FARAONI CAMBIA IL PORTIERE.

soloperlamaglia
soloperlamaglia
1 anno fa

tutti sti proclami del perugia sui social ma quand’e che escono i biglietti?😅

Astorre
Astorre
1 anno fa

Abbonati

Gianni
Gianni
1 anno fa

Tutto bene. Però ricordiamo che il calcio è passione e faziosità. Per riportare il pubblico serve incendiare la passione. E come si fa? Con i risultati. E come si fanno i risultati? Con i giocatori forti. Sennò di sobrietà siamo già belli che stesi. In bocca al lupo.

Giuseppe
Giuseppe
1 anno fa
Reply to  Gianni

Tutto giusto ma tanto oggi con gli abbonamenti stracciati per le TV in molti preferiscono guardarla dal divano.

sologrifo
sologrifo
1 anno fa

Finalmente liberi.

Gammy
Gammy
1 anno fa
Reply to  sologrifo

Perché eri dentro?

Flavio
Flavio
1 anno fa

Fiducia e pazienza, il lavoro della nuova società inizia solo adesso. Il resto è stato spiegato chiaramente.

Astorre
Astorre
1 anno fa

Ottimo inizio. Risposte impeccabili anche a domande che potevano portare ad errori di comunicazione. Il cambiamento è già evidente. E se anche gli spalti torneranno a riempirsi come la sala stampa oggi, non ci fermano più

Commento da Facebook
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1 anno fa

A soldi come sen missi ?

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