L’Arezzo ha vendicato la sconfitta rimediata cinque giorni fa in campionato e ha vinto 2-1 al Curi contro il Perugia, conquistando il pass per i quarti di finale della Coppa Italia di Serie C. Il Grifo invece saluta la competizione al termine di 90 minuti decisamente sottotono. Dopo i due gol subiti in tre minuti (14′ e 17′, entrambi realizzati da Ogunseye), i biancorossi non sono mai riusciti a rendersi seriamente pericolosi dalle parti di Trombini fino al calcio di rigore trasformato da Matos al 90′, dopo il fallo di Santoro ai danni di Bacchin. L’ampio turnover adottato da Zauli non ha dato i risultati sperati e ora il Grifo deve subito direzionare la testa verso l’impegni di domenica in casa del Sestri Levante.
La cronaca della gara
Approccio totalmente diverso alla gara con un Arezzo pimpante e un Grifo in grande difficoltà. La prima avvisaglia era arrivata dopo soli 5 minuti con la girata di Tavernelli respinta da Morichelli. Lo stesso difensore, alla seconda presenza stagionale (non giocava dall’11 agosto), ha combinato la frittata al minuto 14 quando ha praticamente mandato in porta Ogunseye, con il numero 9 amaranto che ha ringraziato e battuto Albertoni per la rete dello 0-1. Il centravanti classe 1995 ex Cesena ha colpito ancora tre minuti più tardi approfittando della sponda di Renzi sul cross dalla destra di Coccia. Perugia che, sotto di due gol, ha quantomeno messo fuori la testa dal guscio con la sventola dai 20 metri di Torrasi che ha colpito in pieno la traversa al 20′. Dopodiché la gara è scorsa via senza sussulti fino al duplice fischio di Leone.
Ad inizio ripresa Zauli ha mandato in campo Mezzoni e Di Maggio al posto di Morichelli e Palsson, ma il Perugia non è comunque riuscito a costruire qualcosa di pericoloso dalle parti di Trombini. Al 60′ allora il tecnico biancorosso ha aumentato il peso specifico dell’attacco buttando dentro Sylla al posto di Torrasi e proprio il numero 45 ha avuto la palla buona per riaprire la gara al 63′ ma l’ha cestinata, calciando alto. Dopo questa chance sprecata il Grifo è ripiombato nel torpore che ha caratterizzato larghi tratti della gara dei biancorossi e l’Arezzo è andato vicino al tris in tre circostanze: al 72′ con Damiani che ha calciato a lato, al 75′ con la bella parata di Abertoni sulla girata di Gucci e al 77′ con il mancino di Pattarello che è finito di poco a lato. Il sussulto del Grifo è arrivato soltanto al 90′ con il calcio di rigore trasformato da Matos dopo il fallo di Santoro ai danni di Bacchin. L’assalto finale dei biancorossi non ha portato i risultati sperati e dopo 4 minuti di recupero è arrivato il triplice fischio di Leone.



se a gennaio faraoni non cava il portamonete saluti anche la C.
4 scappati de casa
Na squadra de calcinacci
Niente di nuovo squadra senza nerbo e senza voglia speriamo di salvarci
Non trovo AGGETTIVI PER POTER DARE UN Giudizio ma il CALCIO È UN’ALTRA COSA!!!!!!
Non ho più voglia di commentare, che miseria
Siamo tra le tre quattro squadre che lotteranno per non retrocedere.La cosa che preoccupa che molti ancora non l’hanno capito..Non parliamo poi della società,che mi fa fare gli incubi
Un mister che venerdì ha trovato l’ assetto giusto con gli interpreti giusti e una buonissima prestazione che sa bene quanto sia importante andare avanti in Coppa Italia e stravolge la squadra, soprattutto in difesa, che è quella che non va mai toccata, una volta trovata la giusta amalgama, è inconcepibile. L’ha voluta perdere lui.
C è gente inadatta per calcare un campo di calcio.st estate tutti l hanno trovati,con il lanternino a cercare mediocri che si accontentino di quattro spicci.dei “big”non ne parliamo.tutta gente senza carisma che vivacchia qui da anni .l unica attenuante le assenze croniche per infortunio di Lewis,dell orco e angella ormai a mezzo servizio.
Si cog prendila sempre con quello
Lasciate sempre gli alibi ai giocatori
Vergogna !!!
Ma quando hai offeso una persona, ti ecciti? Ti stimoli?
Ti aspettano a Fiano…..c’è da adulare la barba del barbacan……
Poi finita la lengua……